Messina: 20 milioni dagli australiani del Racing City Group per il rilancio

Un piano di rilancio che guarda oltre il calcio: la nuova proprietà dell’ACR Messina 1900 propone la realizzazione di un centro sportivo su un’area di circa 200.000 metri quadrati, una International Football Academy collegata alla Università di Messina, un investimento stimato intorno ai 20 milioni di euro e una previsione di 200-300 posti di lavoro diretti a regime, con effetti occupazionali aggiuntivi sull’indotto locale. L’obiettivo dichiarato è combinare attività sportive, formazione universitaria, ospitalità e attrazione di investimenti esteri per creare un modello sostenibile e ripetibile nell’area dello Stretto.

Il profilo dell’investitore e la strategia internazionale

Justin Davis, imprenditore con base professionale in Australia, ha costruito la propria carriera tra sviluppo immobiliare, edilizia e progetti nel settore hospitality, affiancando a queste attività iniziative sportive attraverso il Racing City Group. L’ingresso nel calcio italiano avviene con l’acquisizione e la riorganizzazione dell’ACR Messina 1900, che è stata presentata come la prima tappa di un percorso economico e strutturale finalizzato a stabilizzare la società e a creare valore sul territorio.

La strategia del gruppo comprende la costruzione di una rete internazionale di academy e club: nel 2025 sono state condotte interlocuzioni su altri dossier calcistici, tra cui la possibile acquisizione della Lucchese, non andata a buon fine, e partecipazioni a progetti in Spagna con riferimenti alla Arandina CF. In Italia, al fianco di Justin Davis opera il vicepresidente e direttore generale Morris Pagniello, figura con esperienza da calciatore professionista e operatore di progetti internazionali, che funge da collegamento operativo tra strategia industriale e attività sportiva.

Il progetto del nuovo polo sportivo

Justin Davis ha dichiarato:

“Stiamo finalizzando l’acquisizione di un’area di 200.000 metri quadrati che diventerà il nuovo centro sportivo dell’ACR Messina. Non si tratterà di una semplice struttura di allenamento, ma di una vera e propria International Football Academy.”

Il piano prevede un’intesa strategica con la Università di Messina per offrire percorsi integrati che combinino preparazione atletica e formazione accademica, rivolti a giovani provenienti da più continenti. Il modello punta a generare un flusso stabile di presenze – atleti, studenti e famiglie – con ricadute positive per il settore ricettivo e i servizi locali.

Il cronoprogramma indicato valuta l’avvio dei lavori nel 2026 e l’apertura delle prime strutture nel 2027, con il coinvolgimento di advisor internazionali e studi di architettura specializzati. La progettazione comprenderà campi, strutture indoor per la preparazione atletica, spazi per la formazione e alloggi per gli ospiti, studiati per creare sinergie tra attività sportive e percorsi universitari.

Dal punto di vista industriale la sostenibilità economica del progetto dovrà fondarsi sulla diversificazione delle entrate: sviluppo delle attività di academy, servizi ricettivi legati ai campus sportivi, merchandising, sponsorizzazioni internazionali e partnership con club e accademie. Sul versante sportivo la proprietà si è posta l’obiettivo di costruire una squadra competitiva con ambizioni di Serie B e di consolidare una filiera giovanile capace di produrre valore tecnico ed economico nel medio termine.

L’investimento è presentato come elemento di valorizzazione territoriale: oltre ai posti di lavoro diretti stimati, sono attese ricadute su piccole e medie imprese locali, operatori turistici e fornitori di servizi. La partecipazione di advisor internazionali mira anche ad attrarre ulteriori capitali esteri e a offrire know‑how gestionale per la governance societaria e per i progetti di lungo periodo.



Author: Tony
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