Banchieri contrari alle criptovalute rifiutarono di discutere nell’ultimo incontro alla Casa Bianca sulla proposta di legge
- 11 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La delegazione dell’industria crypto si è presentata alla Casa Bianca con l’intenzione di negoziare un accordo legislativo sul tema dei rendimenti offerti dalle stablecoin, ma i rappresentanti delle banche hanno avanzato ulteriori richieste per vietare tali incentivi all’interno del disegno di legge sulla struttura del mercato crypto in esame al Senate Banking Committee.
Contesto e oggetto della disputa
Lo scontro su se e come le stablecoin possano offrire rendimenti rappresenta una delle principali ragioni che ostacolano l’avanzamento del Digital Asset Market Clarity Act presso il Senate Banking Committee. La questione, che vede contrapposti banchieri di Wall Street e protagonisti dell’ecosistema crypto, è rimasta un punto fermo nelle trattative per diversi mesi.
Secondo un documento di principi diffuso dai negoziatori bancari, le loro istanze prevedono un divieto generale sui rendimenti delle stablecoin, con l’obiettivo di impedire qualsiasi forma di vantaggio finanziario o non finanziario collegato all’acquisto, all’uso o al possesso di una payment stablecoin. La richiesta include anche misure di applicazione per i regolatori e l’avvio di studi sull’impatto di queste attività sui depositi bancari.
Attori coinvolti
Al tavolo con la Casa Bianca erano presenti rappresentanti dell’industria crypto, tra cui dirigenti di Coinbase, Ripple, a16z, il Crypto Council for Innovation e la Blockchain Association. La presidenza ha inoltre cercato di contenere il numero dei partecipanti per rendere più produttive le discussioni.
Richieste delle banche
Le organizzazioni bancarie coinvolte, tra cui il Bank Policy Institute e la American Bankers Association, hanno sottolineato la necessità di tutelare la sicurezza del sistema finanziario e la stabilità dei depositi, sostenendo che l’attività legata alle stablecoin non debba provocare una fuga dai depositi tradizionali che potrebbe indebolire il credito alle imprese locali.
Il documento dei banchieri richiede strumenti operativi per l’applicazione del divieto proposto e propone che i regolatori conducano analisi formali sull’effetto delle stablecoin sui depositi bancari, per valutare rischi e canali di trasmissione al sistema bancario tradizionale.
Risposte dell’industria crypto
Nonostante la mancanza di svolte decisive sul tema dei programmi di rendimento, i rappresentanti dell’industria crypto hanno espresso ottimismo riguardo alla prosecuzione del confronto tra le parti e alla volontà di arrivare a soluzioni condivise.
Summer Mersinger ha dichiarato:
“Siamo incoraggiati dai progressi compiuti e dalla disponibilità degli stakeholder a collaborare per risolvere le questioni ancora aperte.”
Ji Kim ha affermato:
“Il lavoro importante continua; apprezziamo l’impegno costante dell’industria bancaria nel dialogo.”
In parallelo, le organizzazioni bancarie hanno sottolineato che un quadro normativo efficace deve consentire l’innovazione finanziaria senza compromettere la solidità delle banche o mettere a rischio i depositi che sostengono il credito locale.
Dimensione legislativa e ostacoli procedurali
Prima che un testo possa essere approvato dal Senate, esso deve superare la votazione della maggioranza nella sua commissione competente. Il disegno di legge ha già ottenuto il sostegno del Senate Agriculture Committee e una misura con analogo contenuto ha passato la votazione alla House of Representatives l’anno precedente.
Tuttavia, i negoziatori affrontano più nodi oltre al tema dei rendimenti: i democratici al Senato chiedono limiti ai conflitti di interesse e al coinvolgimento profondo di funzionari pubblici in attività crypto, una posizione alimentata dalle vicende legate agli interessi personali del presidente Donald Trump. Chiedono inoltre rafforzate tutele contro l’uso illecito delle criptovalute e che la Commodity Futures Trading Commission sia adeguatamente composta di commissari, inclusi nominativi di matrice democratica, prima che l’agenzia possa assumere un ruolo regolamentare di primo piano nel settore.
Patrick Witt ha detto:
“Ci aspettiamo che i negoziatori trovino presto un terreno comune; tuttavia la Casa Bianca non sosterrà iniziative mirate a danneggiare il presidente.”
Ostacoli politici e prospettive
Il percorso del Digital Asset Market Clarity Act è ulteriormente complicato da problemi procedurali del Senato, tra cui il dibattito su fondi residui e il finanziamento del Department of Homeland Security, che comprende l’Immigration and Customs Enforcement. Il calendario del Senato è spesso affollato e, con l’avvicinarsi delle pause elettorali, trovare spazio per discutere un provvedimento complesso diventa più difficile.
Se i negoziatori non riusciranno a raggiungere un compromesso sul divieto dei rendimenti, sulla composizione dei regolatori e sulle garanzie contro il riciclaggio e altri usi illeciti, la decisione finale su questi punti potrebbe tornare ai legislatori che stanno preparando il testo di legge, con il rischio di rallentamenti o modifiche sostanziali in aula.
Implicazioni per il sistema finanziario
La disputa non riguarda solo il modello di business delle piattaforme crypto: si intreccia con questioni di stabilità finanziaria, tutela dei risparmiatori, competizione tra servizi di pagamento e responsabilità regolamentare. Le decisioni assunte in questa fase potranno definire ruoli e limiti per operatori privati e autorità pubbliche nei prossimi anni.
Nei prossimi passaggi sarà cruciale il dialogo tra industria, banche e istituzioni regolatorie per bilanciare innovazione e sicurezza, definire meccanismi di supervisione adeguati e stabilire criteri chiari su cosa sia consentito alle stablecoin in termini di remunerazione degli utenti e di integrazione con il sistema bancario tradizionale.