Intesa Sanpaolo lancia la quarta edizione del programma next generation executive

Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina) accelera sulla formazione d’eccellenza per i talenti del futuro. La Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo, ha dato ufficialmente il via alla quarta edizione del Next Generation Executive Program. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con SDA Bocconi School of Management e Digit’ED, punta a consolidare le competenze manageriali dei giovani professionisti del Gruppo, portando a 200 il numero complessivo dei partecipanti coinvolti dalla nascita del progetto.

Focus su AI e Geopolitica

Il programma biennale 2026-2028 si inserisce in un contesto di mercato estremamente fluido, dove la tecnologia e gli equilibri internazionali dettano le regole del business. Il percorso formativo prevede 150 ore di attività, suddivise tra sessioni in aula e digitali, con un forte accento su Intelligenza Artificiale, trasformazione digitale e analisi dei nuovi scenari geopolitici. L’obiettivo è fornire agli under 35 della Divisione, operativi sia in Italia che all’estero, gli strumenti necessari per navigare la complessità dei mercati finanziari globali.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Operare nel Corporate & Investment Banking richiede oggi la capacità di interpretare cambiamenti tecnologici rapidi e un contesto geopolitico sempre più articolato”, ha commentato Roberta Accettura, Head of Human Resources & Change Management della Divisione IMI CIB. “Con questa nuova edizione confermiamo il nostro impegno volto a sviluppare competenze strategiche e manageriali, integrando innovazione e nuove tecnologie per affrontare l’incertezza”. L’iniziativa riflette la visione del CEO Carlo Messina, orientata al sostegno del capitale umano e all’inclusione educativa come leve per la crescita del Paese.

La struttura del percorso

Oltre alla didattica frontale curata dai docenti Bocconi, il programma integra action learning e project work finali che vedono il coinvolgimento diretto dei top manager di IMI CIB. Un modello che mira a ridurre il gap tra teoria accademica e operatività bancaria, garantendo un ricambio generazionale qualificato all’interno di una delle principali istituzioni finanziarie europee.