In Ucraina devastanti raid russi colpiscono Odessa e la regione di Zaporizhzhia
- 10 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un attacco contro un impianto elettrico nella regione di Odessa ha causato un blackout esteso, con danni agli impianti e a edifici amministrativi, secondo le autorità locali.
Oleg Kiper ha dichiarato:
“Questa notte il nemico ha inflitto un altro colpo cinico alle infrastrutture energetiche della regione di Odessa. Nel sud della regione si sono verificati danni a un impianto energetico ed è scoppiato un incendio. Anche un edificio amministrativo è stato danneggiato.”
Le autorità locali hanno riferito che, al momento, non risultano vittime. Sono in corso interventi dei servizi di emergenza per domare l’incendio e ripristinare la fornitura elettrica nelle aree interessate.
Attacchi nella regione di Zaporizhzhia
Nella regione di Zaporizhzhia, le forze russe hanno colpito la città di Vilniansk con attacchi di droni, provocando danni a abitazioni private e annessi e il ferimento di più persone.
Ivan Fedorov ha riportato:
“I russi hanno attaccato Vilniansk con i droni. Case private e annessi sono stati danneggiati. Due donne, un uomo e un bambino di nemmeno due anni sono rimasti feriti.”
Tutti i feriti stanno ricevendo assistenza medica. Le autorità regionali hanno annunciato verifiche per valutare l’entità dei danni alle abitazioni e alle infrastrutture civili.
Dichiarazioni del capo della diplomazia russa
Il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, ha affermato che i negoziati per una soluzione del conflitto in Ucraina sono in corso, ma che resta molta strada da percorrere.
Sergey Lavrov ha detto:
“Abbiamo già detto più volte che non dobbiamo lasciarci andare a una percezione entusiastica di ciò che sta accadendo, cioè che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia ‘messo in riga’ gli europei e Volodymyr Zelensky pretendendo che obbediscano.”
Nel corso della stessa intervista, Lavrov ha sottolineato che è positivo perseguire una pace, ma che il processo negoziale è ancora aperto: il secondo ciclo di colloqui si è svolto ad Abu Dhabi e resta “molta strada da fare” per un accordo duraturo.
Proposta dell’Unione europea per un’adesione parziale
Secondo funzionari e diplomatici europei, l’Unione europea starebbe valutando un piano in cinque punti senza precedenti che potrebbe offrire alla Ucraina una forma di adesione parziale già a partire dal prossimo anno, con l’obiettivo di rafforzare la posizione di Kiev in Europa e ridurre l’influenza di Mosca.
La proposta rappresenterebbe una svolta rispetto alle procedure consuete di allargamento, poiché permetterebbe a Kiev di sedere al tavolo delle istituzioni europee prima di aver completato tutte le riforme necessarie per ottenere i pienI diritti di adesione.
Il modello di “adesione parziale” solleva questioni istituzionali e politiche: occorrerebbe definire quali diritti e obblighi verrebbero concessi (ad esempio partecipazione a gruppi di lavoro o accesso a programmi comunitari) e quali meccanismi di supervisione e condizionalità verrebbero applicati. Una simile misura richiederebbe ampie consultazioni tra gli Stati membri e decisioni a livello del Consiglio europeo e della Commissione europea.
Questa ipotesi nasce nel contesto del quarto anniversario dell’invasione su larga scala e delle negoziazioni in corso: Kiev ha indicato l’ingresso nell’Unione europea come elemento da includere in un eventuale accordo di pace con il Cremlino, una richiesta che complica i negoziati ma che riflette le ambizioni politiche e di sicurezza ucraine.
In assenza di un consenso unanime tra gli Stati membri sull’allargamento immediato, una soluzione graduale e condizionata potrebbe essere concepita come compromesso operativo, pur richiedendo tempi, garanzie e un chiaro quadro normativo per evitare tensioni interne all’Unione.
Nel frattempo, proseguono sia le operazioni militari sul terreno sia i tentativi diplomatici di trovare una via negoziale; la situazione resta fluida e dipenderà dall’andamento dei colloqui internazionali e dalle dinamiche sul terreno.