Il segnale della domanda negli Stati Uniti per Bitcoin torna a riaccendersi dopo il crollo

Bitcoin ha mostrato un rimbalzo deciso, raggiungendo circa $69.488,76 dopo il calo della scorsa settimana che lo aveva avvicinato alla soglia dei $60.000.

Un segnale interessante che ha accompagnato il recupero è stato il cambiamento in un indicatore seguito per misurare la domanda negli Stati Uniti.

Cosa indica il premium di Coinbase

L’Coinbase Bitcoin Premium Index, che monitora lo scarto di prezzo tra il bitcoin scambiato su Coinbase e la media del mercato globale, è passato da livelli profondamente negativi a un valore molto più vicino alla neutralità.

Nel momento più critico della vendita il premium si attestava intorno a -0,22%, per poi risalire fino a circa -0,05% nella giornata di martedì.

Pur rimanendo sotto lo zero, questa correzione verso la neutralità suggerisce che operatori basati negli Stati Uniti hanno iniziato a comprare durante il calo, man mano che la pressione di vendita forzata si è attenuata.

Interpretazione e significato per gli investitori

Coinbase è spesso considerata una proxy per i flussi istituzionali e in dollari: un premium molto negativo in genere indica che gli investitori statunitensi stanno vendendo in modo aggressivo o restano in disparte.

Il recupero verso livelli neutri indica che alcuni acquirenti hanno ritenuto interessante il prezzo più basso, soprattutto dopo la stabilizzazione successiva al drawdown più rapido registrato dal 2022, anno del collasso di FTX.

Tuttavia il premium non è diventato positivo: storicamente il passaggio sopra lo zero è associato a un accumulo sostenuto e a una rinnovata propensione al rischio da parte dei fondi statunitensi. L’attuale movimento sembra quindi più riconducibile a acquisti selettivi che a una convinzione diffusa.

Struttura del mercato e livelli di liquidità

I dati sulla struttura di mercato confermano una lettura cauta: i volumi aggregati di scambio sulle principali piattaforme restano ben al di sotto dei massimi di fine 2025, secondo Kaiko, con l’attività spot che mostra segni di progressiva riduzione piuttosto che un aumento deciso della domanda.

La liquidità contenuta fa sì che i prezzi possano rimbalzare con forza una volta esaurita la pressione di vendita, ma espone anche il mercato a un nuovo ribasso qualora gli acquirenti non confermino l’ingresso.

Prospettive e fattori da monitorare

Per un cambiamento più duraturo al rialzo saranno rilevanti alcuni elementi: il ritorno di un premium persistente e positivo su Coinbase, un aumento sostenuto dei volumi spot, flussi istituzionali coerenti in entrata e condizioni macroeconomiche favorevoli al rischio.

Al contrario, segnali di debolezza nei volumi o sviluppi macroavversi potrebbero trasformare rimbalzi tecnici in nuove fasi di ribasso.

Al momento Bitcoin è scambiato poco sotto i $70.000 dopo aver recuperato oltre il 15% dal minimo intraday, ma resta in calo di oltre il 10% rispetto alla chiusura settimanale precedente, evidenziando come la situazione rimanga volatile e soggetta a rapidi cambi di umore tra gli operatori.