Borse in pausa: l’Europa rifiata dopo i record, a Milano Mps affonda dopo i conti
- 10 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati europei rimangono in attesa dei dati macroeconomici statunitensi sul mercato del lavoro e sull’inflazione, with poco movimento dopo i nuovi record registrati a Wall Street e Tokyo. Lunedì Piazza Affari è tornata sui massimi dall’ultimo trimestre del 2000, ma la cautela domina in vista delle rilevazioni che potrebbero influenzare le scelte di politica monetaria della Federal Reserve.
Tra mercoledì e venerdì sono attesi gli aggiornamenti su disoccupazione e prezzi al consumo negli Stati Uniti, indicatori chiave per comprendere l’orientamento futuro dei tassi. I dati potranno condizionare i rendimenti dei titoli di Stato, l’appetito per il rischio e le strategie degli investitori istituzionali.
Nel frattempo il settore tecnologico resta sotto i riflettori dopo notizie su possibili esenzioni che la White House potrebbe concedere a grandi gruppi come Amazon, Google e Microsoft rispetto ai dazi previsti sui chip. Un provvedimento di questo tipo avrebbe impatti sulle valutazioni del settore e sulle catene di fornitura globali.
Il FTSE MIB si muove intorno alla parità, in linea con gli altri principali listini europei, mentre gli operatori bilanciano l’ottimismo per i nuovi massimi con la prudenza in vista delle prossime letture macro.
Tra i titoli di Piazza Affari, Banca Mps registra una flessione dopo l’annuncio relativo ai conti 2025, che invece premiano la controllata Mediobanca. La comunicazione ufficiale ha anche chiarito l’assetto futuro della capogruppo.
Banca Mps ha dichiarato:
“Piazzetta Cuccia resterà una legal entity focalizzata sulle attività di corporate & investment banking e private banking di alta fascia; il nuovo piano sarà presentato il 27 febbraio.”
Il comparto del lusso è risultato solido, alimentato dai conti positivi riferiti da Kerin, con rialzi per nomi come Brunello Cucinelli e Moncler, riflettendo la domanda resiliente e margini in miglioramento per alcuni operatori del settore.
Sul fronte valutario Euro e dollaro restano stabili intorno a 1,19, mentre continua il rafforzamento della valuta giapponese: il cambio euro/yen scende verso 185 (-0,4%) e il dollaro/yen si attesta a 155,36 (-0,3%).
Le criptovalute mostrano segnali di prese di profitto: Bitcoin rimane sotto i 70.000 dollari, intorno a 69.000 con un calo superiore all’1%. L’oro si difende vicino a quota 5.000 ma registra una flessione dello 0,7% rispetto alle precedenti sedute.
Il petrolio si mantiene cauto: il Brent quota intorno a 69 dollari al barile (+0,13%) mentre il WTI si attesta sui 64 dollari (-0,13%). I prezzi del gas naturale mostrano una lieve ripresa, a circa 33,4 euro al megawattora (-0,16%) dopo il forte calo della seduta precedente.
Tokyo aggiorna il record e le attese per le politiche della premier
La borsa di Tokyo ha aggiornato i massimi storici dell’indice di riferimento, sostenuta dal consenso ottenuto dalla premier conservatrice Sanae Takaichi e dalle aspettative di misure fiscali più espansive volte a stimolare la crescita. Il rafforzamento del sentiment ha favorito acquisti trasversali sull’azionario giapponese.
L’Nikkei ha segnato un progresso del 2,28%, salendo a 57.650,54 punti, con un guadagno di circa 1.286 punti rispetto alla chiusura precedente. Gli investitori guardano ora sia alle implicazioni di bilancio delle proposte politiche sia all’impatto sui tassi e sui mercati valutari.
Complessivamente, i mercati globali restano condizionati da un mix di dati macro, scelte di politica economica e sviluppi geopolitici; nei prossimi giorni la sequenza di indicatori americani e le dichiarazioni delle autorità politiche e monetarie forniranno elementi decisivi per la direzione dei mercati.