Bitcoin incontra nuova resistenza intorno ai $71.000
- 10 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha mostrato un rimbalzo da circa 69.586,15 USD dopo la svendita della scorsa settimana, ma il recupero ha già incontrato resistenza e la spinta rialzista sembra essersi affievolita.
Contesto e dinamica del rimbalzo
Dopo una discesa rapida verso la fascia bassa dei 60.000 USD in una fase che molti hanno interpretato come capitolazione, la criptovaluta più importante è tornata a gravitare intorno ai 70.000 USD nel corso del weekend. Tuttavia, il momentum si è esaurito e diversi operatori stanno riclassificando questo movimento come un classico rimbalzo da mercato orso: un rally di sollievo che richiama compratori sul pullback e che viene poi assorbito da vendite da parte di chi approfitta dei prezzi più alti per uscire dalle posizioni.
Alex Kuptsikevich, chief market analyst di FxPro, ha osservato:
“C’è ancora un’enorme offerta sui mercati da parte di chi vuole uscire dalla prima criptovaluta al primo segnale di rimbalzo. In queste condizioni vale la pena prepararsi a un nuovo test della media mobile a 200 settimane a breve.”
Sentiment e indicatori
Gli indicatori di sentimento mostrano una situazione altrettanto fragile. Il Crypto Fear and Greed Index è sprofondato a 6 nel weekend, toccando livelli paragonabili al ritracciamento guidato da FTX nel 2022, per poi risalire a 14 entro la sera di lunedì. Letture così basse riflettono un clima di cautela che rende difficile intraprendere acquisti con fiducia.
Alex Kuptsikevich, chief market analyst di FxPro, ha detto:
“Rimaniamo molto scettici sul breve termine, poiché il momentum di recupero ha perso slancio nel weekend, incontrando una vendita vicino al livello di 2,4 trilioni di capitalizzazione. Forse abbiamo visto solo un rimbalzo nel corso della discesa, che non è ancora completata.”
Liquidità e partecipazione
Le condizioni di liquidità stanno contribuendo all’incertezza: con libri ordini più esili, anche una modesta pressione di vendita può generare movimenti amplificati, scatenando stop loss e liquidazioni a catena. Questo meccanismo crea un feedback che rende l’azione dei prezzi più disordinata e spiega perché Bitcoin possa oscillare di migliaia di dollari in una singola sessione senza riuscire a rompere resistenze chiave.
Kaiko ha evidenziato che i volumi aggregati delle principali piattaforme centralizzate sono diminuiti di circa il 30% da ottobre-novembre. I volumi spot mensili sono passati da circa 1.000 miliardi di dollari a un ordine di grandezza vicino ai 700 miliardi di dollari.
Secondo l’analisi, nonostante nella scorsa settimana siano stati osservati alcuni picchi di trading, la tendenza più ampia è una riduzione costante della partecipazione: molti investitori, soprattutto retail, stanno gradualmente abbandonando il mercato anziché esserne espulsi all’improvviso. Quando la liquidità si assottiglia in questo modo, i prezzi possono scendere rapidamente anche con pressioni di vendita relativamente contenute, senza il volume massiccio tipico di una capitolazione netta e di un minimo duraturo.
Ciclo quadriennale e prospettive
La dinamica è stata inquadrata anche nel contesto del tradizionale ciclo quadriennale legato all’halving di Bitcoin. Dopo il picco vicino ai 126.000 USD tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, la moneta ha subito un ritracciamento marcato: il ritorno nella fascia tra 60.000 e 70.000 USD rappresenta una perdita superiore al 50% rispetto ai massimi.
Storicamente, i minimi di questi cicli possono impiegare mesi per consolidarsi e spesso sono caratterizzati da più tentativi di rally falliti prima che si stabilisca un nuovo equilibrio. Ciò implica che la strada verso un fondo definitivo può essere irta di oscillazioni e falsi segnali.
Il fattore chiave da monitorare è la capacità di difendere l’area dei 60.000 USD: se i compratori riusciranno a mantenerla, il mercato potrebbe stabilizzarsi in una fase di consolidamento volatile. In caso contrario, le stesse dinamiche di scarsa liquidità che hanno amplificato il sell-off potrebbero ripresentarsi rapidamente, soprattutto se il quadro macroeconomico generale dovesse restare orientato al rischio-off.