Gol in Lombardia: oltre la metà dei candidati trova lavoro

Forte dell’esperienza maturata con la Dote unica lavoro, Regione Lombardia figura tra le realtà più efficaci nell’attuazione della Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), avendo raggiunto e superato gli obiettivi prefissati con sei mesi di anticipo, come è emerso durante la presentazione pubblica svoltasi a Palazzo Lombardia alla quale hanno partecipato il ministro del Lavoro Marina Calderone, il presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi e il direttore generale Politiche Attive del Ministero del Lavoro, Massimo Temussi.

Nel complesso, più di 290.000 persone hanno avviato un percorso nell’ambito della GOL e oltre 150.000 — quindi più della metà — hanno trovato una collocazione lavorativa. I tempi di accesso al primo servizio si sono ridotti sensibilmente, scendendo a meno di dieci giorni.

Il trend mostra una progressione continua: i soggetti presi in carico sono passati da circa 14.870 nel 2022 a 65.502 nel 2023, 92.584 nel 2024 e 116.611 nel 2025, segnalando una forte accelerazione nell’offerta di politiche attive del lavoro.

Per potenziare ulteriormente il sistema, la Regione Lombardia intende ampliare il coinvolgimento degli enti del terzo settore per seguire le persone più lontane dal mercato del lavoro e introdurre figure di work coach che accompagnino i candidati lungo l’intero percorso di reinserimento occupazionale.

Le parole del ministro

Marina Calderone ha ricordato lo stato iniziale del programma e i progressi compiuti:

“Nel 2022, quando abbiamo ereditato il programma GOL, eravamo sostanzialmente all’avvio, con una performance del 2% su quello che è il più grande programma di politiche attive d’Europa: era un problema. Oggi possiamo dire che abbiamo fatto bene il nostro lavoro e che i numeri sono positivi.”

Marina Calderone ha aggiunto:

“Il mercato del lavoro italiano sta performando: oltre 24 milioni di persone occupate e un tasso di disoccupazione stabile sotto il 6%. In Lombardia, dove le performance erano già elevate, il raggiungimento dell’obiettivo sei mesi prima dimostra l’efficacia della collaborazione tra Stato e Regioni.”

Marina Calderone ha sottolineato l’impatto complessivo del programma:

“Finora il programma GOL ha consentito a oltre 1,7 milioni di persone di entrare o rientrare nel mercato del lavoro, contribuendo a portare il tasso di disoccupazione ai minimi storici per il nostro Paese (5,6% a dicembre 2025 secondo gli ultimi dati di Istat). Stato e Regioni lavorano insieme: il Paese cresce in modo più coeso, inclusivo e competitivo.”

Il commento del presidente regionale

Attilio Fontana ha definito la Lombardia un modello di riferimento per le politiche attive del lavoro:

“La Lombardia si conferma modello virtuoso nell’attuazione delle politiche per il lavoro e per la formazione. I risultati di eccellenza a livello nazionale sono evidenti: c’è stato un significativo incremento della partecipazione femminile, uno sforzo di digitalizzazione dei processi per una maggiore tempestività delle risposte e la collaborazione tra pubblico e privato ha garantito percorsi di riqualificazione efficaci e personalizzati.”

Attilio Fontana ha inoltre evidenziato il valore della rete degli operatori accreditati:

“La strutturazione dei Centri per l’Impiego come primo punto di accesso per chi è inoccupato o ha perso il lavoro e il contributo specialistico degli operatori accreditati sono stati determinanti per erogare supporto mirato e formazione qualificata.”

Focus sulle politiche e sugli strumenti

Il programma GOL è una delle misure principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finalizzate a rafforzare le politiche attive del lavoro e i percorsi formativi. Grazie alle risorse dedicate è stato possibile rendere i servizi per l’impiego più efficienti e il mercato del lavoro più inclusivo.

Un elemento distintivo del programma è l’attenzione ai risultati concreti: non si tratta solo di attività erogate, ma di obiettivi misurabili come il numero di persone prese in carico, formate e accompagnate verso un occupazione stabile. In questo contesto, i Centri per l’Impiego svolgono una funzione di primo filtro e orientamento, mentre i percorsi formativi mirati rispondono alle esigenze dei settori più dinamici.

La prospettiva dell’assessore regionale

Simona Tironi ha evidenziato il contributo della Lombardia al raggiungimento degli obiettivi nazionali e le ulteriori iniziative previste:

“I soggetti formati da Regione Lombardia rappresentano il 20% dell’obiettivo nazionale. Su una platea di oltre 290.000 persone che hanno attivato un percorso GOL, più di 150.000 hanno intrapreso uno o più percorsi lavorativi e oltre 113.000 hanno completato con successo percorsi formativi, soprattutto nei settori dei servizi, del turismo, dei trasporti e della logistica. Il Ministero ci aveva assegnato obiettivi sfidanti da raggiungere entro il 30 giugno 2026: li abbiamo già superati.”

Simona Tironi ha anche annunciato misure per migliorare la qualità dell’offerta formativa e dei servizi:

“Per incentivare il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia delle misure, la Lombardia sperimenterà un nuovo sistema di rating per gli enti formatori e un sistema di customer satisfaction per gli utenti dei programmi GOL.”

Impatto e prossimi passi

I dati lombardi rappresentano un riferimento per le altre regioni che devono ancora allinearsi agli standard nazionali e costituiscono un esempio di come l’integrazione tra politiche regionali e nazionali possa accelerare il reinserimento lavorativo. L’esperienza consolidata con la Dote unica lavoro è stata infatti la base per lo sviluppo del modello adottato a livello nazionale nella misura GOL e, in passato, per la misura Garanzia Giovani.

Per rendere sostenibile il percorso di inclusione occupazionale occorre proseguire nell’innovazione dei servizi pubblici per l’impiego, consolidare le partnership con il settore privato e rafforzare la rete dei soggetti terzi che affiancano le persone più vulnerabili. L’introduzione di work coach e il maggiore coinvolgimento degli enti del terzo settore mirano a garantire percorsi più personalizzati e un accompagnamento continuativo verso l’inserimento stabile nel mercato del lavoro.

Nel complesso, il successo registrato in Regione Lombardia fornisce indicazioni utili per il miglioramento delle politiche attive su scala nazionale e per ottimizzare l’impiego delle risorse previste dal PNRR, con l’obiettivo di rendere l’offerta formativa e i servizi per l’impiego sempre più rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.