Il caso Epstein travolge il governo di Starmer
- 8 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Si è dimesso il capo di gabinetto del primo ministro britannico Keir Starmer, Morgan McSweeney, a seguito delle pressioni legate alla nomina e al caso che ha coinvolto Peter Mandelson.
Contesto della nomina
Secondo ricostruzioni emerse nella stampa, Morgan McSweeney sarebbe stato uno dei promotori della candidatura di Peter Mandelson per l’incarico di ambasciatore negli Stati Uniti, sostenendo la sua designazione presso i vertici del governo.
Le recenti rivelazioni collegate ai file Epstein hanno però intensificato le critiche sulla scelta, sollevando dubbi sul giudizio politico dell’esecutivo e sui criteri adottati per nomine così rilevanti per la politica estera.
Dimissioni e dichiarazione
Morgan McSweeney ha dichiarato:
“Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dal governo. La decisione di nominare Peter Mandelson è stata sbagliata. Ha danneggiato il nostro partito, il nostro Paese e la fiducia nella politica stessa.”
Con la sua rinuncia, McSweeney si è assunto la piena responsabilità politica per la scelta della nomina, riconoscendo l’impatto negativo sulla credibilità dell’esecutivo e sulla fiducia pubblica.
Implicazioni politiche
Le dimissioni rappresentano un elemento di imbarazzo per Downing Street e per il primo ministro Keir Starmer, che ora dovrà gestire le conseguenze politiche interne e le possibili richieste di chiarimenti in sede parlamentare.
Il caso potrebbe inoltre innescare una revisione delle procedure per le nomine diplomatiche, coinvolgendo il Ministero degli Esteri e i comitati competenti del Parlamento, con l’obiettivo di rafforzare i criteri di valutazione e la trasparenza.
Per il Partito laburista e per l’opinione pubblica la vicenda solleva questioni più ampie sulla gestione delle nomine, sui conflitti di interesse e sulla responsabilità politica dei consiglieri più vicini al premier.
Nei prossimi giorni si attendono sviluppi sulle procedure per la sostituzione del capo di gabinetto e su eventuali ulteriori indagini o chiarimenti sulle circostanze che hanno portato alla designazione contestata.