EY avverte le aziende: controllare il portafoglio è la chiave per trattenere i clienti
- 7 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
In un contesto di finanza digitale in rapida trasformazione, la società di consulenza Big Four EY individua un nuovo fronte strategico: il wallet. Secondo i responsabili della pratica sui beni digitali, questo strumento sta diventando l’interfaccia cruciale per la prossima generazione di servizi finanziari, non più soltanto un contenitore per criptovalute.
Mark Nichols said:
“Il wallet è la strategia. Chi possiede il wallet, chi lo rende operativo, conquisterà la relazione con il cliente.”
Questa visione è stata espressa da Mark Nichols, che guida la consulenza su asset digitali all’interno di EY, e rafforzata da Rebecca Carvatt, sua omologa dalla West Coast. Per loro il wallet va oltre il ruolo di infrastruttura tecnica: è il punto di accesso per conservare, trasferire e amministrare valore tokenizzato in uno scenario dove strumenti finanziari — dai pagamenti al credito privato — si muovono sempre più spesso onchain.
Non solo custodia: il wallet come fulcro della finanza tokenizzata
La prospettiva è ampia. Lontano dall’essere un servizio di nicchia per appassionati di criptovalute, il wallet sta divenendo il tessuto connettivo di un sistema finanziario più ampio e tokenizzato. Presto sarà indispensabile non solo per investitori retail, ma anche per gestori patrimoniali, tesorieri aziendali e banche commerciali.
Rebecca Carvatt said:
“Saranno il punto di accesso per tutto — pagamenti, asset tokenizzati e stablecoin.”
Secondo EY, i wallet potrebbero diventare i nuovi conti correnti del futuro, offrendo servizi pensati non solo per individui ma anche per corporates e investitori istituzionali, con integrazioni avanzate per sistemi di rischio, strumenti di compliance e flussi di capitale in tempo reale. La conseguenza è evidente: chi controlla il wallet controlla la relazione con il cliente, una dinamica che può mettere in discussione posizioni acquisite da istituzioni finanziarie tradizionali.
Oltre la liquidità: il valore reale della tokenizzazione
Spesso la tokenizzazione viene presentata principalmente come un mezzo per aumentare la liquidità degli asset. EY sostiene che questo racconto non coglie la portata completa del fenomeno: la vera trasformazione riguarda le capacità operative che la finanza onchain abilita.
Mark Nichols said:
“Non si tratta solo di liquidità. La liquidità non è tutto: è l’utilità che la finanza onchain consente.”
La blockchain viene vista come un’infrastruttura in tempo reale per i mercati finanziari, che consente catene di transazioni programmabili e una gestione del capitale ripensata. Oltre alla possibilità di settlement atomico, la tokenizzazione può ottimizzare i margini e migliorare l’efficienza operativa: ad esempio consentendo di soddisfare richieste di margine con maggiore frequenza e precisione, riducendo i requisiti iniziali e liberando capitale per investimenti.
Mark Nichols said:
“Si tratta di un migliore allineamento del rischio e di gestione del capitale in tempo reale. Il wallet diventa il portale che rende tutto ciò possibile.”
Una decade nel settore: l’esperienza accumulata da EY
Mentre molte aziende stanno accelerando per recuperare terreno, EY dichiara di operare nel campo degli asset digitali da oltre dodici anni. Gli investimenti iniziali in pratiche di audit e compliance native per le criptovalute hanno portato a un ecosistema di migliaia di professionisti in grado di supportare attività che vanno dalla dichiarazione fiscale di hedge fund a consulenze per operazioni di fusione e acquisizione basate su asset tokenizzati.
Mark Nichols said:
“Abbiamo lavorato con tutti i profili di cliente — grandi banche, asset manager, exchange, realtà digitali e provider infrastrutturali — e siamo presenti nell’ecosistema degli asset digitali da più di un decennio.”
Tra i servizi sviluppati figurano il monitoraggio dei wallet, strumenti di compliance onchain e reportistica fiscale nativa per token. Allo stesso tempo, EY continua a supportare istituzioni finanziarie tradizionali nella progettazione di strategie sicure e conformi per asset digitali, in particolare nella fase di sviluppo o integrazione di infrastrutture wallet.
Wallet per ogni segmento: esigenze differenziate
EY sottolinea che le esigenze di wallet non sono omogenee. I consumatori cercano esperienza utente fluida e accesso sicuro a pagamenti e criptovalute; le aziende richiedono integrazioni con funzioni di tesoreria e compliance cross‑giurisdizionale; i clienti istituzionali necessitano di custodia sicura, connettività a DeFi e prodotti di staking, oltre a strumenti di rischio incorporati.
Secondo la società, la custodia privata gestita dall’utente non diventerà la norma: la maggior parte delle persone e delle organizzazioni preferirà non gestire direttamente chiavi private complesse. Ne emergeranno invece provider di wallet affidabili — banche, fintech o custodi specializzati — che costruiranno offerte orientate ai segmenti serviti.
La messa a disposizione di wallet diventa quindi una scelta strategica: costruire soluzioni interne, acquisire provider o stabilire partnership sono vie diverse per assicurarsi la porta d’ingresso ai servizi finanziari digitali. Chi agirà in anticipo potrà contenere i costi futuri di acquisizione clienti e costruire una posizione più difendibile nell’ecosistema degli asset digitali.
Regolamentazione: fattore abilitante, non ostacolo
Un luogo comune vuole che la regolamentazione ostacoli la diffusione della tokenizzazione. Le figure di vertice di EY contestano questa visione: a loro giudizio esiste già un impianto normativo di base nei mercati principali e l’evoluzione legislativa in corso consentirà di risolvere i nodi residui.
Mark Nichols said:
“Abbiamo già il quadro regolamentare nei mercati core, e insieme al settore, l’approvazione di normative sulla struttura di mercato permetterà di dirimere le questioni ancora aperte. Un titolo è un titolo, una commodity è una commodity. La blockchain è tecnologia.”
Negli Stati Uniti, strumenti legislativi proposti come il GENIUS Act e alcune esenzioni esistenti della SEC sono citati come possibili percorsi per prodotti tokenizzati conformi. A livello globale, molte giurisdizioni stanno aggiornando i regimi di autorizzazione per attrarre innovazione sugli asset digitali. Pur in un contesto ancora non pienamente armonizzato, la tendenza verso una regolazione più chiara e strutturata è marcata.
Riprogettare la gestione patrimoniale con la tokenizzazione
L’impatto della tokenizzazione e dell’infrastruttura wallet è potenzialmente più rilevante nella gestione patrimoniale. Un fondo tradizionale richiede oggi rete distributiva, team di investimento, custode, amministratore del fondo e canali di rendicontazione regolamentare. Con asset tokenizzati e smart contract, buona parte di questa catena può essere programmata e in parte automatizzata.
Mark Nichols said:
“I gestori vogliono costruire portafogli eccellenti. La blockchain permette loro di farlo senza tutte le frizioni legacy.”
Tokenizzando i sottostanti dei fondi e inserendo logiche direttamente nei contratti intelligenti, i gestori possono automatizzare distribuzione, compliance e reporting. Questo apre la strada a commissioni ridotte, accesso più ampio agli investitori e nuovi prodotti, soprattutto nei settori del credito privato e delle alternative dove i costi hanno tradizionalmente limitato l’accesso.
Rebecca Carvatt said:
“Dal non bancarizzato al non intermediatore, vediamo più persone ottenere esposizione ad asset prima inaccessibili. È un cambiamento significativo.”
Il futuro della finanza è onchain
Sia per le criptovalute sia per pagamenti e asset tokenizzati, il wallet è destinato a diventare il varco verso una nuova realtà finanziaria. Le organizzazioni che sottovaluteranno questa evoluzione corrono il rischio di perdere rilevanza; quelle che la adotteranno potranno possedere l’infrastruttura e la relazione con il cliente al centro della finanza digitale.
Mark Nichols said:
“Il futuro della finanza è onchain. E il wallet è al suo centro.”
Per gli operatori del settore, la sfida pratica è definire modelli operativi, scegliere tra costruire o acquisire tecnologie e collaborare con regolatori per garantire implementazioni sicure e scalabili. L’attenzione si sposta dunque dall’idea di prodotto a una strategia di accesso e governo dell’esperienza digitale, in cui il wallet assume il ruolo di elemento centrale dell’ecosistema finanziario tokenizzato.