Afflussi da 231,6 milioni di dollari per l’etf BlackRock Bitcoin dopo una settimana turbolenta per la criptovaluta
- 7 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
BlackRock‘s spot Bitcoin ETF ha registrato afflussi per 231,6 milioni di dollari venerdì, a seguito di due giorni consecutivi di forti deflussi che hanno caratterizzato una settimana particolarmente volatile per il mercato delle criptovalute.
Flussi e movimenti settimanali
Nel corso di mercoledì e giovedì il iShares Bitcoin (IBIT) ha subito deflussi complessivi pari a 548,7 milioni di dollari, in concomitanza con un calo del sentiment che ha portato il prezzo del Bitcoin a scendere temporaneamente fino a circa 60.000 dollari.
Dati preliminari indicano che, su nove prodotti spot Bitcoin quotati negli Stati Uniti, gli afflussi di venerdì sono stati complessivamente pari a 330,7 milioni di dollari, dopo tre giorni consecutivi di deflussi aggregati per circa 1,25 miliardi di dollari.
Perché i flussi degli ETF sono importanti
Gli afflussi e i deflussi dagli ETF sono monitorati con attenzione dagli operatori perché offrono indicazioni sulla domanda istituzionale e al dettaglio per il Bitcoin, oltre a influenzare liquidità e pressione sul prezzo sottostante. Gli ETF spot consentono esposizione al Bitcoin senza la necessità di detenere direttamente le chiavi private, facilitando l’accesso a investitori che preferiscono strumenti regolamentati.
Al momento della pubblicazione il prezzo del Bitcoin si attestava intorno a 69.820 dollari, con una perdita di circa il 24,30% nelle ultime 30 giornate, a testimonianza della forte volatilità recente.
Volume di scambi e reazioni di mercato
Secondo un analista di mercato, l’IBIT ha registrato un picco di attività che ha portato il volume giornaliero a livelli record, con oltre 10 miliardi di dollari di azioni scambiate in un singolo giorno.
Eric Balchunas ha detto:
“L’IBIT ha battuto il suo record giornaliero di volumi, con scambi senza precedenti nel contesto degli ETF spot su Bitcoin.”
Eric Balchunas ha aggiunto:
“In quella giornata l’IBIT è sceso del 13%, il secondo peggior calo giornaliero dalla sua introduzione, dopo il -15% registrato l’8 maggio 2024.”
Venerdì, in reazione al forte ribasso, l’IBIT ha recuperato quasi il 10% chiudendo a 39,68 dollari per quota, segnale di come i flussi e la liquidità possano determinare rimbalzi rapidi in mercati altamente nervosi.
Contestualizzazione e implicazioni per gli investitori
Un altro osservatore del mercato ha sottolineato che i detentori di ETF stanno vivendo le loro perdite “più grandi” dall’introduzione dei prodotti spot all’inizio del 2024: con il Bitcoin sotto quota 73.000 dollari, le perdite teoriche sulla carta possono avvicinarsi al 42% rispetto ai massimi recenti.
Prima della correzione di ottobre, i flussi netti cumulati verso gli ETF spot su Bitcoin erano intorno a 62,11 miliardi di dollari; oggi si attestano approssimativamente a 55 miliardi, evidenziando una riduzione dell’afflusso netto e un cambiamento nella propensione al rischio degli investitori.
Per gli investitori, questi sviluppi sottolineano l’importanza di monitorare sia i flussi di capitale che i volumi di scambio: movimenti significativi in entrambi gli indicatori possono anticipare oscillazioni di prezzo rilevanti. Gli operatori istituzionali, i gestori patrimoniali e i risparmiatori che utilizzano ETF dovrebbero valutare la propria esposizione alla luce della volatilità e delle proprie strategie di rischio.
In sintesi, la settimana ha messo in evidenza come i flussi verso e dagli ETF spot possano fungere da termometro del sentiment sul Bitcoin: sebbene i rimbalzi possano essere rapidi, la variabilità resta elevata e richiede attenzione da parte degli investitori.