Design che crea dipendenza mette a rischio le norme UE

La Commissione europea ha reso noto che la piattaforma TikTok è risultata, in una prima valutazione, non conforme alle disposizioni del Digital Services Act per caratteristiche del suo design considerate capaci di creare dipendenza, con potenziali effetti negativi soprattutto sui giovani utenti.

Henna Virkkunen ha dichiarato:

“La dipendenza dalle reti sociali può avere effetti dannosi sullo sviluppo mentale di bambini e adolescenti. Il Digital Services Act rende le piattaforme responsabili degli effetti che possono avere sui loro utenti. In Europa applichiamo la nostra legislazione per proteggere i nostri bambini e i nostri cittadini online.”

Il provvedimento e le motivazioni

La decisione della Commissione europea si basa su un’indagine preliminare che ha rilevato come alcune soluzioni di progettazione dell’app favoriscano un utilizzo prolungato e ripetuto, esponendo in modo particolare gli utenti più giovani a rischi per il benessere fisico e mentale. Secondo l’esecutivo comunitario, queste pratiche non sono state adeguatamente valutate né mitigate dalla società proprietaria dell’app.

Caratteristiche dell’app contestate

La Commissione ha citato come problematiche specifiche lo scorrimento infinito dei contenuti, la riproduzione automatica dei video, le notifiche frequenti e un algoritmo di raccomandazione fortemente personalizzato che alimenta cicli di consumo continui. Questi elementi, combinati, secondo gli investigatori, favoriscono comportamenti di dipendenza e un uso difficilmente controllabile per gli utenti più giovani.

Viene inoltre evidenziata la difficoltà nell’implementazione di strumenti efficaci di controllo parentale all’interno dell’app e l’insufficiente efficacia dei meccanismi disponibili per la gestione del tempo d’uso. La Commissione osserva che le misure adottate fino ad oggi appaiono inadeguate rispetto ai rischi individuati.

Procedure amministrative e possibili sanzioni

La società interessata avrà la possibilità di esaminare le conclusioni dell’indagine e di esercitare i propri diritti di difesa nell’ambito della procedura prevista dal quadro normativo europeo. Se le irregolarità saranno confermate, la Commissione europea potrà emettere una decisione di non conformità.

Una decisione formale di questo tipo può comportare sanzioni calcolate in base alla natura, alla gravità, alla ricorrenza e alla durata dell’infrazione, con una misura massima fissata fino al 6% del fatturato annuo mondiale dell’operatore interessato.

Implicazioni e contesto normativo

Il provvedimento si inserisce in un contesto di maggiore attenzione normativa verso le grandi piattaforme digitali da parte della Unione europea. Il Digital Services Act, entrato a pieno regime, definisce obblighi di diligenza per le piattaforme riguardo ai rischi per la sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali degli utenti, con particolare enfasi sulla protezione dei minori.

Questa verifica a livello comunitario può avere effetti anche sul comportamento di altre piattaforme e sugli interventi nazionali: diversi governi europei stanno infatti valutando misure di regolazione o restrizione dell’accesso ai social network da parte dei minori, con approcci che vanno dal rafforzamento dei controlli parentali a divieti o limiti d’uso.

Al momento la procedura è ancora in fase istruttoria; i prossimi passaggi comprenderanno la contestazione formale degli esiti, eventuali osservazioni da parte della società interessata e la possibile adozione di una decisione vincolante da parte della Commissione europea, con le relative conseguenze amministrative e legali.



Author: Tony
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