Crollo Bitcoin: scivola sotto i 71.000 $
- 5 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il prezzo del Bitcoin è sceso sotto la soglia dei $71.000 durante le ore asiatiche di giovedì, in un contesto in cui una nuova ondata di vendite sui titoli tecnologici globali si è riversata sui mercati delle criptovalute, riducendo le speranze di un rimbalzo stabile dopo la volatilità della settimana precedente.
Rialzo delle vendite sui titoli tecnologici e ricadute sui mercati
Il calo riflette un peggioramento del sentimento nei mercati azionari asiatici, dove la crescente preoccupazione per la spesa legata all’AI, valutazioni ritenute elevate e un rallentamento del momentum degli utili ha spinto gli investitori lontano dagli asset rischiosi.
L’indice tecnologico asiatico di MSCI ha segnato una nuova perdita, la quinta nelle ultime sei sedute, con forti ribassi guidati dal Kospi della Corea del Sud, che ha perso circa il 4% mentre i titoli collegati ai progetti di AI sono stati particolarmente sotto pressione.
La debolezza asiatica ha seguito un calo del Nasdaq nelle contrattazioni statunitensi, dove utili deludenti annunciati da società come Alphabet, Qualcomm e Arm hanno alimentato il timore che gli investimenti in AI possano aver già raggiunto una fase di tendenza discendente più rapida del previsto.
Comportamento del Bitcoin e correlazione con le azioni
Negli ultimi episodi di stress sui mercati azionari, il Bitcoin si è comportato sempre più come un asset ad alta beta, cioè sensibile alle variazioni del mercato azionario, in particolare quando la liquidità è ridotta e l’incertezza macroeconomica cresce.
La recente discesa del 7,5% nell’arco delle 24 ore ha portato il prezzo a toccare minimi intorno a $70.700 prima di limitare in parte le perdite; il movimento segue oscillazioni violente registrate in settimana, con un crollo verso $73.000 seguito da un rimbalzo oltre $76.000, segnale di convinzione fragile piuttosto che di un’inversione di tendenza consolidata.
Materie prime, metalli tokenizzati e liquidazioni
La pressione sui mercati è stata amplificata da forti movimenti nelle materie prime: l’argento è precipitato fino al 17% e l’oro ha registrato cali superiori al 3%. Questi ribassi hanno esteso una vendita massiccia che ha già determinato importanti liquidazioni in prodotti che rappresentano digitalmente i metalli, spesso scambiati su piattaforme crypto.
Le liquidazioni di posizioni collegate a metalli tokenizzati possono amplificare la volatilità nei mercati delle criptovalute, poiché la chiusura forzata di posizioni comporta vendite aggiuntive che esercitano ulteriore pressione sui prezzi.
Implicazioni per investitori e prospettive di mercato
Per gli operatori e gli investitori, il quadro attuale sottolinea l’importanza della gestione del rischio e della consapevolezza delle correlazioni tra asset class: il legame crescente tra tech equities e criptovalute significa che shock sugli utili o revisioni delle aspettative di spesa in AI possono avere effetti rapidi e ampi sul mercato crypto.
A medio termine, la direzione dei mercati dipenderà dalla capacità delle aziende tecnologiche di mantenere crescita degli utili e spesa in innovazione, dall’evoluzione della liquidità globale e dalle reazioni degli investitori istituzionali, che influenzano fortemente i flussi verso asset ad alta volatilità come il Bitcoin.
Un periodo di consolidamento dei fondamentali, insieme a segnali chiari sulla traiettoria degli utili societari e delle politiche monetarie, sarebbe necessario per stabilizzare la fiducia e ridurre la sensibilità delle criptovalute alle correzioni del mercato azionario.