Bitcoin scivola verso i 70.000 dollari: dati on-chain segnalano un mercato orso mentre i trader scommettono sulla pausa della Fed ad aprile — rassegna mattutina per l’Asia
- 5 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Buongiorno, Asia. Questo briefing mattutino riassume le notizie principali che stanno influenzando i mercati durante le ore statunitensi e offre una panoramica dei movimenti e delle tendenze rilevanti.
Bitcoin entra nella giornata asiatica con segnali on-chain che suggeriscono uno scenario da mercato ribassista, mentre il prezzo resta intorno alla metà degli $70.000 e i mercati azionari globali mostrano una ricerca di direzione.
Segnali on-chain e implicazioni strutturali
Un rapporto settimanale di CryptoQuant inquadra la debolezza come un fenomeno strutturale più che ciclico: il suo indice di fiducia del mercato (Bull Score) è a zero mentre Bitcoin scambia molto al di sotto del picco di ottobre.
I dati di Glassnode confermano uno scenario simile, evidenziando volumi spot deboli e un vuoto di domanda in cui la pressione di vendita non viene assorbita in modo sostenuto, indicando più una carenza di partecipazione che un episodio di panico isolato.
Flussi istituzionali e dinamiche di domanda
I flussi istituzionali mettono in luce il cambiamento: gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, che a questo punto dell’anno scorso erano netti acquirenti, si sono trasformati in venditori netti, creando un gap di domanda anno su anno valutabile in decine di migliaia di bitcoin.
Il premio su Coinbase è rimasto negativo da ottobre, un segnale che gli investitori statunitensi non stanno intervenendo in misura significativa nonostante i prezzi più bassi; storicamente, fasi rialziste prolungate coincidono con forte domanda statunitense, che oggi appare in gran parte inattiva.
Condizioni di liquidità e aspetti tecnici
Le condizioni di liquidità sembrano restringersi anche a un livello più profondo. L’espansione delle stablecoin, normalmente carburante per la propensione al rischio e l’attività di trading, si è arrestata, con la crescita della capitalizzazione di mercato di USDT che è diventata negativa per la prima volta dall’anno precedente.
La crescita apparente della domanda su orizzonti più lunghi è crollata rispetto ai massimi dell’anno scorso, suggerendo che non si tratta solo di leva che viene eliminata, ma di una diminuzione complessiva della partecipazione.
Dal punto di vista tecnico, Bitcoin resta sotto la media mobile a 365 giorni, con bande di valutazione on-chain che individuano supporti significativi nel corridoio tra $70.000 e $60.000.
Contesto macro e impatto politico
Il quadro macroeconomico contribuisce a far comportare Bitcoin più come un asset ad alto beta che come una riserva di valore: i mercati delle previsioni mostrano ancora una forte tendenza verso la stabilità dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di aprile, con aspettative solo timide per un taglio a giugno.
Questa cautela riduce la probabilità di un sollievo di liquidità nel breve termine e influenza la propensione al rischio globale, specialmente in Asia dove gli investitori valutano l’assenza di acquisti vigorosi più come una condizione strutturale che come uno shock temporaneo.
Donald Trump ha recentemente commentato in merito alla sua scelta per la Federal Reserve, affermando che un presidente della banca centrale che avesse voluto aumentare i tassi “non avrebbe ottenuto il posto”.
“A Fed chair who wanted to raise rates would not have gotten the job.”
Questa dichiarazione tende a temperare aspettative precedenti relative all’indipendenza della banca centrale e introduce un elemento politico che i mercati devono valutare nel pricing dei rischi a medio termine.
Movimenti di mercato
BTC: Bitcoin è scivolato verso la metà degli $70.000 dopo aver testato brevemente supporti; i rimbalzi hanno faticato a mantenersi mentre la domanda spot rimaneva esigua e i titoli tecnologici restavano sotto pressione.
ETH: Ether si è mantenuto appena sopra i $2.000, con difficoltà a generare slancio in un contesto di sentiment più prudente e flussi di scambio ridotti sulle principali piattaforme.
Oro: L’oro ha segnato un recupero verso la fascia $5.000–$5.100, sostenuto da acquisti di rifugio sicuro dopo tensioni geopolitiche e dati occupazionali privati più deboli che hanno mitigato segnali economici contrastanti mentre gli operatori ricalibravano le aspettative sulla politica monetaria.
Nikkei 225: L’indice giapponese ha perso circa lo 0,3%, con i titoli legati ai semiconduttori e alla tecnologia che hanno seguito la debolezza di Wall Street; tuttavia, il mercato azionario giapponese nel complesso è rimasto relativamente più resiliente rispetto ad altri pari regionali.
Altre notizie nel settore crypto
Binance ha smentito di aver emesso minacce legali in relazione ad accuse di insolvenza, respingendo ricostruzioni che suggerivano azioni intimidatorie.
Kyle Samani, cofondatore di Multicoin Capital, si è dimesso dopo quasi un decennio per dedicarsi ad altri ambiti nel settore tecnologico, segnando un cambiamento nelle figure di leadership nel capitale di rischio crypto.
Per gli investitori e gli operatori di mercato, lo scenario attuale richiede attenzione ai flussi istituzionali, alla dinamica delle stablecoin e alle implicazioni della politica monetaria: la combinazione di domanda ridotta e liquidità più stretta può amplificare la volatilità e prolungare fasi di consolidamento.