L’export Veneto regge ai dazi e alle tensioni globali: nel 2026 attese di stabilità

I Paesi di riferimento restano Germania, Francia e i Stati Uniti, ma la ricerca evidenzia come il 54,8% delle imprese stia anche puntando sulla diversificazione dei mercati di sbocco, guardando soprattutto al Medio Oriente, alla Gran Bretagna, all’Africa e alla Cina. Parallelamente, molte aziende hanno ampliato il bacino dei fornitori per far fronte alle minacce tariffarie e all’instabilità geopolitica, ritenute tra i principali fattori di rischio per l’export.

La riorganizzazione delle catene di fornitura si è tradotta in nuove collaborazioni con Paesi più vicini o considerati alleati, un approccio conosciuto come friend-shoring, finalizzato a garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti. In risposta ai dazi provenienti dai Stati Uniti, le strategie privilegiano la cooperazione con i fornitori e la riduzione dei prezzi, piuttosto che lo spostamento della produzione o l’apertura di nuovi stabilimenti oltreoceano. Inoltre, l’integrazione tra esportazione di beni e offerta di servizi — la cosiddetta servitizzazione — si conferma una leva strategica per il rafforzamento competitivo: il 56,0% delle imprese manifatturiere (e il 71,2% nel settore della metalmeccanica) la considera un fattore chiave per creare valore e migliorare le performance sui mercati esteri.

Partnership pubblico-privato per sostenere le pmi

Silvia Moretto ha detto:

«Le imprese del nostro territorio già attive sui mercati esteri mostrano una forte consapevolezza delle sfide e una capacità di adattare le proprie strategie agli shock globali. Nonostante tensioni geopolitiche, nuovi fenomeni protezionistici e la crisi che ha interessato il sistema produttivo tedesco, queste aziende realizzano in media il 40% del fatturato all’estero, grazie alla loro competitività.»

Silvia Moretto ha aggiunto:

«Occorre però fare di più per accompagnare le imprese in questa fase di trasformazione. Servono politiche industriali efficaci che rispondano alle nuove frontiere dell’innovazione e all’impatto dell’intelligenza artificiale, oltre a una strategia sistemica pubblico-privato per favorire l’accesso a mercati ad alto potenziale e rafforzare la competitività nel lungo periodo. Accordi commerciali ambiziosi, come quello Ue-Mercosur e intese con paesi come l’India, possono rappresentare moltiplicatori di opportunità eliminando barriere tariffarie che oggi penalizzano molte imprese. Come Confindustria Veneto Est, ci concentreremo sul supporto alle imprese nel presidio di quei mercati, anche attraverso approcci di filiera e valorizzando l’eccellenza delle realtà che si distinguono all’estero, per rafforzare ulteriormente il ruolo del Made in Italy.»

Il premio Exporter of the Year

Nel corso dell’evento è stato conferito il Premio Exporter of the Year 2025 alle aziende che, partecipando alla ricerca, si sono distinte per i risultati sui mercati internazionali. Per la categoria Grandi Imprese il riconoscimento è andato a PAL Srl; nella categoria Piccole e Medie Imprese il premio è stato assegnato a Parchettificio Garbelotto Srl; nella sezione Beginners (aziende con esperienza più recente nei mercati esteri) ha vinto Ambiente 1985 Srl, mentre la menzione speciale nella categoria Servizi è stata attribuita a Orion Srl.

Il premio intende valorizzare le imprese che hanno saputo perseguire strategie di internazionalizzazione efficaci, migliorare la loro capacità di penetrare nuovi mercati e promuovere innovazione e qualità del prodotto. Riconoscimenti di questo tipo contribuiscono a consolidare la reputazione aziendale, facilitare l’accesso a reti commerciali internazionali e attirare investimenti sia pubblici sia privati.

In un contesto segnato da volatilità geopolitica e pressioni protezionistiche, il sostegno alle pmi richiede interventi coordinati: incentivi alla digitalizzazione e all’innovazione, strumenti finanziari per l’internazionalizzazione, formazione sulle normative commerciali internazionali e iniziative di sistema che uniscano istituzioni, associazioni di categoria e operatori privati per accompagnare le imprese nella transizione verso mercati più resilienti e ad alto valore aggiunto.



Author: Tony
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