Gli investitori più facoltosi delle criptovalute e i leader del settore prevedono il calo del clamore sulle ipo nel 2026
- 4 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
CfC St. Moritz, la conferenza sulle criptovalute svoltasi a St. Moritz in Svizzera, segnala una diminuzione dell’entusiasmo per le società cripto che intendono quotarsi in Borsa, dovuta alla percezione che i mercati non siano ancora sufficientemente ampi per le grandi realtà della finanza tradizionale.
Il Rapporto CfC St. Moritz si basa sulle risposte di 242 partecipanti all’evento e fotografa il sentimento e le previsioni degli operatori più influenti nel settore degli asset digitali.
L’anno 2025 aveva registrato un picco, con 11 IPO che hanno raccolto complessivamente 14,6 miliardi di dollari: nonostante questo risultato, il sondaggio indica segnali di raffreddamento dell’interesse per nuove quotazioni.
Principali risultati
Secondo il rapporto, il sentiment mostra una riduzione dell’intensità delle IPO e un aumento del rischio di consolidamento. La carenza di liquidità è stata indicata come la minaccia più rilevante per il settore.
Su 242 intervistati, 107 ritengono che la finanza tradizionale (nota come TradFi) stia progressivamente assumendo un ruolo dominante nel mercato cripto, una quota in crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.
Regolamentazione e giurisdizioni
Gli intervenuti hanno tuttavia rilevato un miglioramento del quadro regolamentare in paesi chiave: i Stati Uniti sono passati da una posizione di ritardo a occupare il secondo posto nella classifica di favore regolamentare nell’arco di un anno, mentre gli Emirati Arabi Uniti restano la giurisdizione più apprezzata.
La maggiore chiarezza normativa è considerata cruciale perché favorisce l’ingresso di investitori istituzionali, la nascita di prodotti regolamentati e la costruzione di infrastrutture di custodia e scambio più solide.
Implicazioni per il mercato
La tendenza descritta dal rapporto segnala uno spostamento delle priorità dell’ecosistema: dall’enfasi sull’hype si passa a un’attenzione maggiore all’infrastruttura, alla liquidità e alla credibilità regolamentare. Questo mutamento può favorire operazioni di integrazione tra operatori e un consolidamento del mercato.
Per le società cripto che puntano a una quotazione, la combinazione di mercati relativamente ristretti e di una domanda istituzionale più selettiva impone una valutazione più prudente delle prospettive di raccolta e delle condizioni di mercato.
Nicolo Stöhr ha commentato il rapporto:
“Le risposte raccolte mostrano uno spostamento netto delle priorità, dall’hype verso infrastrutture, liquidità e credibilità regolamentare, oltre a una visione in rapida evoluzione del mercato statunitense. È il capitale informato che parla e riflette la direzione reale dell’industria.”
In sintesi, il quadro delineato dal sondaggio suggerisce che il futuro prossimo del settore cripto potrebbe essere caratterizzato da una fase di consolidamento guidata da esigenze di liquidità, regolamentazione chiara e investimenti in infrastrutture, piuttosto che da un’ondata di nuove quotazioni speculative.