Etf che si nutre del massacro di MicroStrategy raggiunge il massimo storico

Nonostante il calo del bitcoin e delle azioni di MicroStrategy, alcuni strumenti indicizzati progettati per guadagnare quando il titolo scende hanno raggiunto nuovi massimi storici.

Cos’è e come funziona un ETF inverso a leva

Un ETF inverso a leva è un fondo che mira a fornire la performance opposta e moltiplicata di un indice o di un titolo su base giornaliera. Nel caso in esame, si tratta di prodotti che cercano di replicare un rendimento pari a -200% della variazione giornaliera del valore del titolo MSTR, ossia il ticker di MicroStrategy.

In termini pratici, se il prezzo di MSTR scende del 2% in una giornata, un ETF progettato per offrire il doppio dell’opposto dell’andamento giornaliero punta a ottenere un guadagno del 4% nello stesso periodo, al netto di costi e dell’effetto di decadimento dovuto al ribilanciamento quotidiano.

Prestazioni recenti sul mercato

Tra questi strumenti, il GraniteShares 2x Short MSTR Daily ETF con ticker MSDD, quotato al Nasdaq, ha toccato un massimo storico di 114 dollari, proseguendo una robusta performance nell’ultimo anno.

Il fondo, lanciato il 10 gennaio 2025, è concepito come uno strumento tattico ad alto rischio per chi intende scommettere sul ribasso di MicroStrategy nel breve periodo. Un altro prodotto simile, il Defiance Daily Target 2x Short MSTR ETF con ticker SMST, ha anch’esso registrato recentemente un picco, dopo la sua quotazione del agosto 2024.

Gli investitori che hanno puntato su questi ETF inversi hanno quindi tratto profitto dalle forti discese del titolo MSTR, beneficiando dell’effetto leva applicato su movimenti giornalieri significativi.

Impatto su MicroStrategy e sul mercato del bitcoin

Il titolo MicroStrategy è sceso fino a 126 dollari, il livello più basso dall’autunno 2024, estendendo un trend ribassista che ha portato la società a perdere gran parte del valore rispetto al massimo storico di 543 dollari registrato lo scorso novembre.

MicroStrategy è nota per essere tra i maggiori detentori quotati di bitcoin: la società possiede circa 713.502 BTC, con un valore di mercato che si aggira su decine di miliardi di dollari. Per questo motivo, il prezzo delle sue azioni tende a seguire in modo marcato le oscillazioni del mercato delle criptovalute.

Il bitcoin ha registrato una flessione del 12% da inizio anno, scendendo fino a circa 73.000 dollari in una fase recente; successivamente i corsi hanno recuperato fino a 76.000 dollari in seguito all’approvazione marginale di un pacchetto di finanziamento che ha ridotto il rischio immediato di una chiusura delle attività negli Stati Uniti, stabilizzando temporaneamente il sentimento dei mercati.

Rischi e considerazioni per gli investitori

Gli ETF inversi e a leva sono strumenti pensati per operazioni di brevissimo periodo: il loro meccanismo di ribilanciamento quotidiano può generare un effetto di decadimento su orizzonti più lunghi, rendendo le performance divergenti rispetto al risultato atteso su periodi estesi.

Costi di gestione, commissioni di negoziazione e la volatilità intrinseca sia del titolo sottostante che del bitcoin aumentano il profilo di rischio. Per questo motivo tali prodotti sono generalmente consigliati solo a investitori esperti e con strategie tattiche ben definite.

Chi valuta l’utilizzo di ETF inversi dovrebbe inoltre considerare l’impatto del leverage giornaliero, i possibili eventi di mercato estremi e il contesto macroeconomico, che possono amplificare perdite e guadagni in modo rapido.

In sintesi, mentre alcune posizioni ribassiste su MicroStrategy hanno generato rendimenti consistenti grazie a ETF inversi a leva, si tratta di strumenti con profili di rischio elevati che richiedono attenzione nella gestione e una chiara comprensione del meccanismo operativo.