Bitcoin rimbalza dal minimo pluriannuale dopo il sì della Camera al disegno di legge sui finanziamenti

La Camera dei Rappresentanti ha approvato per un soffio un pacchetto di finanziamento con un voto di 217-214, assicurando la riapertura del governo dalla sua chiusura parziale non appena il presidente Donald Trump firmerà i provvedimenti.

Il testo autorizza il finanziamento di gran parte delle agenzie federali, mentre per il Dipartimento della Sicurezza Interna sono previste ulteriori trattative nelle prossime due settimane; le negoziazioni mirano a trovare un accordo separato prima della scadenza delle risorse assegnate.

La misura interrompe, almeno temporaneamente, l’ondata di incertezza politica che aveva alimentato forti scossoni sui mercati finanziari e sul settore delle criptovalute, dove si era sviluppata una vendita diffusa nelle ore precedenti al voto.

Reazione dei mercati delle criptovalute

Il ritorno alla normalità istituzionale ha frenato un crollo precipitato nei prezzi delle criptovalute. Bitcoin, che aveva raggiunto un picco intraday di $76.590,20 prima di scendere fino a $72.800 — il livello più basso registrato da prima della vittoria elettorale di Donald Trump nel novembre 2024 — si è attestato successivamente intorno a $74.800, registrando un calo del 4,5% nelle ultime 24 ore.

Ether è passato da $2.278,40 a circa $2.181, con una flessione del 7% nelle 24 ore e una perdita del 26% nell’arco della settimana. Anche altre valute digitali importanti, come XRP e Solana, hanno mostrato discese analoghe, riflettendo una liquidazione generalizzata sul mercato crypto.

Movimenti dei mercati azionari e fattori di rischio

I mercati azionari statunitensi si sono ripresi dai minimi intraday, ma restano in territorio negativo: il Nasdaq segna una perdita di circa il 2% mentre l’S&P 500 è in calo dell’1,3%. Le oscillazioni sono state guidate dalla ridotta propensione al rischio degli investitori durante la fase in cui la continuità delle spese federali era incerta.

La stretta approvazione del pacchetto e la necessità di ulteriori negoziati sul finanziamento del Dipartimento della Sicurezza Interna mantengono tuttavia un elemento di rischio politico: fino alla firma presidenziale e alla definizione dei dettagli residui, è probabile che la volatilità rimanga elevata su asset sensibili alle notizie politiche.

Implicazioni e prospettive

Dal punto di vista economico e finanziario, il superamento dell’impasse evita interruzioni immediate dei servizi pubblici e riduce il rischio di impatti più profondi sull’attività economica. Tuttavia, la necessità di accordi separati per alcune agenzie e la polarizzazione politica sottolineano che il quadro resta soggetto a sviluppi rapidi, con possibili ricadute sui mercati nei prossimi giorni.

Gli operatori dei mercati e gli investitori nelle criptovalute continueranno a monitorare l’evoluzione delle trattative e la tempistica delle firme presidenziali per valutare l’entità e la durata della volatilità residua.