Sequestrato maxi stabilimento clandestino di sigarette: profitto da 120 milioni l’anno
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un vasto stabilimento clandestino per la produzione di sigarette è stato scoperto e sequestrato nel territorio di Vigonza, in provincia di Padova, nell’ambito di un’operazione condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo con il supporto operativo delle unità di Padova, coordinata dalla Procura europea (EPPO) – sede di Palermo.
Lo stabilimento e la capacità produttiva
L’impianto è stato descritto come un “opificio industriale” attrezzato per una linea di produzione su larga scala, con macchinari e attrezzature il cui valore stimato supera il milione di euro. La superficie occupata dallo stabilimento si estende per circa 5.000 metri quadri e la capacità produttiva dichiarata è di circa 2 milioni di sigarette al giorno, con profitti illeciti potenziali stimati intorno a 120 milioni di euro all’anno.
All’interno dei locali sono stati sequestrati 5,5 tonnellate di sigarette già confezionate, 16 tonnellate di tabacco sfuso e 14 bancali contenenti precursori e materiali per il confezionamento, tra cui packaging recante i marchi di note aziende produttrici come Marlboro Red, Marlboro Gold e L&M. Inoltre è stato sequestrato un autocarro utilizzato per il trasporto delle merci.
I responsabili e le imputazioni
Al momento dell’accesso alle strutture sono stati identificati tre individui di nazionalità moldava, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria delegante per il reato di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e per contraffazione di marchi. Per tutti i soggetti coinvolti si applica il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Strumenti e tecniche impiegate
Dalle indagini è emerso che gli autori delle condotte illecite impiegavano dispositivi tecnici per proteggere la merce e le operazioni, tra cui apparecchiature jammer e rilevatori di frequenze. I jammer sono utilizzati per inibire comunicazioni radio, bloccando segnali come GSM e GPS, mentre i rilevatori di frequenze servono a individuare eventuali strumenti di localizzazione installati dalle forze di polizia.
L’intervento investigativo e di sequestro è stato supportato anche dall’utilizzo di droni per attività di sorveglianza e controllo dell’area, strumenti che facilitano la ricostruzione delle dinamiche logistiche e il coordinamento operazionale in contesti di grande estensione territoriale.
Impatto e quadro istituzionale
La scoperta di un impianto di queste proporzioni evidenzia il peso economico e sociale del traffico illecito di tabacchi: perdite fiscali per lo Stato, ricadute sulla concorrenza leale del mercato e rischi per la salute pubblica dato l’assenza di controlli sulla qualità del prodotto. Operazioni di questo tipo rientrano nelle competenze della Guardia di Finanza e, quando coinvolgono profili transnazionali, possono essere coordinate da organismi europei come la Procura europea (EPPO) per garantire il coordinamento investigativo e processuale tra Stati membri.
Le attività di sequestro e le ulteriori indagini puntano a ricostruire la filiera logistica e le eventuali connessioni con reti criminali più ampie; ulteriori provvedimenti giudiziari e accertamenti sono previsti durante l’istruttoria, al fine di valutare responsabilità penali e misure patrimoniali nei confronti degli indagati e dei beni coinvolti.