Casa Bianca entra nel dibattito sui rendimenti delle stablecoin sul disegno di legge sulla struttura dei mercati
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un incontro alla White House volto a ridurre le tensioni tra aziende crypto e banchieri di Wall Street ha lasciato gli operatori delle criptovalute — in maggioranza rispetto ai rappresentanti bancari — con la sensazione che le banche stessero rallentando sul raggiungimento di un accordo sul quadro regolatorio del mercato crypto.
Secondo persone che hanno partecipato ai colloqui, la White House ha impartito una direttiva chiara: trovare entro la fine del mese un compromesso sul linguaggio relativo ai rendimenti e alle ricompense connesse alle stablecoin.
L’azione normativa sulle criptovalute resta la priorità principale dell’industria del settore in seno al Senate, ma il provvedimento fatica a procedere verso un voto in aula: più si posticipa, minori sono le probabilità che la legislazione venga approvata entro l’anno.
L’incontro di lunedì — guidato dal consigliere per le criptovalute del presidente Donald Trump, Patrick Witt — si è concentrato in particolare sulla questione se assegnare alle stablecoin caratteristiche riconducibili a rendimenti e ricompense. Esperti di policy provenienti dall’industria crypto e da istituzioni finanziarie hanno discusso per oltre due ore nella sala delle udienze diplomatiche della White House su come rivedere le parti più controverse del disegno di legge.
I colloqui proseguiranno con un gruppo più ristretto: la White House ha chiesto ai partecipanti di presentarsi pronti ad accordarsi su modifiche concrete al testo legislativo. I rappresentanti bancari indicati da alcuni partecipanti come appartenenti ad associazioni di categoria potrebbero dover ottenere il consenso dai propri membri prima di poter avanzare proposte formali.
Dettagli dell’incontro
I rappresentanti delle banche sono intervenuti principalmente in veste associativa; tra le organizzazioni presenti figurano la American Bankers Association e il Financial Services Forum, che riunisce i principali amministratori delegati di Wall Street.
Le associazioni bancarie hanno dichiarato:
“Dobbiamo garantire che qualsiasi normativa sostenga il credito locale alle famiglie e alle piccole imprese, che alimenta la crescita economica, e protegga la solidità e la sicurezza del nostro sistema finanziario.”
Nonostante l’assenza di un accordo immediato sui rendimenti, Cody Carbone, che guida la Digital Chamber attiva nel lobbying per le politiche crypto a Washington, ha definito l’incontro “il tipo di progresso necessario per trovare una soluzione a una delle questioni principali che bloccano i passi successivi nella riforma della struttura del mercato”.
Cody Carbone said:
“L’inazione non è un’opzione, e siamo impegnati a rimboccarci le maniche e svolgere il lavoro difficile per garantire che i progressi legislativi non penalizzino gli innovatori né i consumatori che considerano gli asset digitali una base per il loro futuro finanziario.”
Un altro negoziatore, la CEO della Blockchain Association Summer Mersinger, ha definito l’evento di lunedì “un passo importante verso soluzioni che consentano l’approvazione bipartisan di una legge sulla struttura del mercato degli asset digitali”.
Summer Mersinger said:
“Apprezziamo la leadership del consigliere per le crypto Patrick Witt e dell’amministrazione nel riunire le parti interessate per lavorare su una delle questioni chiave rimaste: le ricompense legate alle stablecoin.”
Dal lato dell’industria hanno partecipato rappresentanti di società come Coinbase, Circle, Ripple, Crypto.com e del Crypto Council for Innovation.
Stato della legislazione e questioni aperte
Il disegno di legge per regolamentare i mercati crypto degli Stati Uniti ha già attraversato la Camera dei Rappresentanti lo scorso anno e ha ottenuto l’approvazione in una delle commissioni necessarie del Senate. Rimane però un percorso legislativo complesso: il testo deve migliorare il consenso nella commissione bancaria del Senate e poi ottenere il via libera in aula.
La discussione nella Senate Banking Committee ha messo in luce diversi punti di contrasto tra repubblicani, democratici, settore crypto, banche e la White House. Tra i nodi principali vi è il tema dei rendimenti sulle stablecoin: le banche tradizionali sostengono che rendimenti elevati potrebbero sottrarre depositi al core banking, con implicazioni per la raccolta e la stabilità finanziaria.
I legislatori democratici avanzano inoltre richieste supplementari, tra cui una disposizione etica per impedire che alti funzionari pubblici traggano vantaggi economici da attività crypto legate a figure politiche, l’organico pieno e bipartisan della Commodity Futures Trading Commission e misure più stringenti contro il finanziamento illecito per prevenire l’uso degli asset digitali in attività criminali.
La negoziazione potrebbe complicarsi ulteriormente a causa di rapporti secondo cui un alto funzionario dei servizi di intelligence del United Arab Emirates avrebbe acquisito una quota significativa della società World Liberty Financial Inc., con collegamenti che interessano attività e soggetti associati all’amministrazione.
Contesto politico e impatto della chiusura parziale del governo
Mentre la White House ospitava il confronto, il governo federale era nuovamente scivolato in una chiusura parziale a causa dell’incapacità del Congresso di approvare un pacchetto di finanziamento. Questo solleva dubbi su quanto il personale della Casa Bianca e dei comitati legislativi possa avanzare nel negoziato mentre alcune attività federali sono sospese.
Si era in trattativa su un piano che potrebbe riaprire il governo lasciando però aperta la possibilità di discutere separatamente la spesa per il Department of Homeland Security, una scelta che influenzerebbe i tempi e le priorità legislative.
Donald Trump urged lawmakers to reopen the government without changes:
“Dobbiamo riaprire il Governo, e spero che tutti i Repubblicani e i Democratici si uniranno a me nel sostenere questo disegno di legge e lo invieranno al mio tavolo SENZA RITARDO. Non possono esserci MODIFICHE in questo momento.”
In conclusione, il dialogo promosso dalla White House ha avviato un percorso operativo: i partecipanti sono stati incaricati di convergere rapidamente su proposte concrete per il linguaggio relativo alle stablecoin. Se sarà trovato un compromesso tecnico-politico entro il termine indicato, il provvedimento potrebbe riprendere slancio nel processo legislativo; in caso contrario, il rischio di ritardi significativi rimane elevato.