Banca Mediolanum chiude il 2025 con utili record: dividendo a 1,25 euro
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Banca Mediolanum ha chiuso il 2025 con risultati record: l’utile netto del gruppo operante nel risparmio gestito è aumentato dell’11% raggiungendo 1,24 miliardi di euro, mentre il dividendo complessivo proposto all’Assemblea è stato fissato a 1,25 euro per azione, in crescita rispetto all’euro distribuito l’anno precedente.
Massimo Doris ha commentato:
“Risultati di assoluto rilievo: la solidità e la qualità del nostro modello di business hanno permesso performance di rilievo e un ritorno sul capitale molto elevato.”
Il bilancio nel dettaglio
La performance è stata trainata soprattutto dal risultato operativo, salito del 10% a 1,20 miliardi di euro, mentre il margine da interessi si è mantenuto sostanzialmente stabile a 812 milioni nonostante il contesto di riduzione dei tassi. Le commissioni nette sono cresciute del 12% arrivando a 1,31 miliardi grazie al buon andamento dei mercati e al contributo della raccolta netta nel comparto gestito.
Nel corso degli ultimi dodici mesi la raccolta netta complessiva è stata positiva per 11,64 miliardi (+11%), di cui 9,06 miliardi (+18%) attribuibili al risparmio gestito: si tratta del miglior risultato annuo nella storia della banca. Le masse gestite e amministrate sono salite del 12% a 155,80 miliardi.
Il solido andamento della raccolta e la redditività operativa hanno portato il ROE a attestarsi su livelli elevati, a conferma della capacità dell’istituto di generare rendimento sul capitale investito.
Il bonus per i dipendenti
Per l’esercizio appena chiuso, il dividendo ordinario verrà completato con un saldo di 65 centesimi per azione, che sarà distribuito in primavera a integrazione dei 60 centesimi corrisposti lo scorso novembre a titolo di acconto, portando il totale a 1,25 euro per azione.
Contestualmente Banca Mediolanum ha deciso di riconoscere un bonus straordinario di 2.000 euro a tutti i dipendenti e ai Family Banker, il quarto erogato negli ultimi sei anni, a testimonianza della scelta di condividere gli esiti economici con le risorse interne.
Massimo Doris ha aggiunto:
“Un segnale concreto della volontà di condividere i risultati raggiunti e di esprimere la nostra riconoscenza verso le persone che, con il loro impegno e la loro professionalità, rendono possibili questi successi.”
La misura ha anche una valenza più ampia sul piano della gestione delle risorse umane: il riconoscimento economico ricorrente è uno strumento per sostenere la motivazione, la fidelizzazione e la stabilità della rete commerciale, elementi rilevanti in un modello di banca basato sul rapporto diretto con il cliente.
Le previsioni per il 2026
Per il 2026 Banca Mediolanum prevede una raccolta netta nel risparmio gestito ancora sostenuta, con volumi attesi in linea con i circa 9 miliardi registrati nel 2025, ipotizzando mercati sostanzialmente stabili. Il management stima inoltre un incremento del margine da interessi attorno al 10% rispetto all’esercizio precedente.
Le previsioni includono un rapporto fra costi e ricavi (cost/income) attorno al 38% e un costo del rischio sui crediti stimato intorno a 20 punti base. Questi parametri, se confermati, dovrebbero consentire alla banca di mantenere una solida generazione di capitale e margini per sostenere la remunerazione degli azionisti.
Il dividendo è atteso in ulteriore crescita rispetto al valore base 2025 di 0,80 euro per azione, elemento che testimonia la volontà della Banca di continuare a premiare gli azionisti compatibilmente con la prudente gestione patrimoniale e le esigenze di investimento.
Nel complesso, i risultati 2025 e le attese per il 2026 evidenziano l’importanza della capacità di raccolta e della gestione attiva degli investimenti per il modello di business di Banca Mediolanum, oltre a porre l’accento sulla relazione tra performance di mercato, solidità patrimoniale e politiche di remunerazione.