Aeroporto di Trieste: non solo record di passeggeri, 559 tonnellate di CO2 abbattute nel 2025
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il progetto è stato premiato agli Energy Storage Awards 2025 a Londra con il riconoscimento “Energy Storage Decentralised Project of the Year”, destinato a iniziative di accumulo distribuito inferiori a 1 MW e connesse “dietro al contatore”. Il premio premia soluzioni con carattere progettuale distintivo e un alto potenziale di replicabilità su larga scala.
Il progetto a Trieste
Per rispondere alla sfida dell’autoproduzione e della gestione efficiente dell’energia rinnovabile, Socomec Italia ha realizzato un sistema di accumulo modulare composto da tre unità Sunsys Hes L collegate in parallelo, con una potenza complessiva di 600 kVA e una capacità totale di 3,3 MWh.
Il sistema è stato progettato come soluzione di stoccaggio distribuito “dietro al contatore” presso il nodo aeroportuale, con l’obiettivo di massimizzare l’autoconsumo dell’energia fotovoltaica e contenere i prelievi dalla rete pubblica durante i picchi di domanda.
Architettura tecnologica e gestione energetica
Il cuore tecnologico dell’impianto è affidato al Power Management System di Socomec, che, integrandosi con un Energy Management System esterno, coordina e ottimizza i cicli di carica e scarica in funzione della produzione fotovoltaica e dei fabbisogni reali dello scalo.
Questa architettura consente funzioni avanzate come il peak shaving, l’incremento dell’autoconsumo, la riduzione dei costi energetici operativi e un miglioramento della resilienza dell’infrastruttura. La modularità delle unità installate facilita l’eventuale incremento della capacità per supportare futuri processi di elettrificazione e l’aumento del traffico.
Dichiarazioni
Pasquale Di Donna ha detto:
“Questo riconoscimento attesta la capacità dei nostri team di realizzare una soluzione complessa in un contesto operativo esigente come un aeroporto. Lo stoccaggio distribuito può trasformare hub come quello di Trieste in esempi di sostenibilità, offrendo una soluzione modulare e scalabile che accompagna la crescita e l’elettrificazione delle infrastrutture.”
Francesco Mistrini ha dichiarato:
“Il premio conferma l’impegno del Trieste Airport nel contenimento delle emissioni e nella promozione di pratiche green sul territorio. L’efficienza energetica è una priorità strategica: intendiamo ridurre le emissioni dirette di CO2 e trasformare i consumi energetici in indicatori di efficienza e impatto sociale.”
Impatto, replicabilità e quadro regolatorio
Il caso pratico realizzato a Trieste illustra come soluzioni di accumulo modulari possano essere replicate in altri contesti commerciali e industriali, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e alla gestione efficiente della domanda elettrica. Gli aeroporti, per la loro intensità energetica e per le esigenze operative continue, risultano particolarmente idonei a beneficiare di sistemi di questo tipo.
Per favorire la diffusione di progetti simili è importante un quadro normativo chiaro che disciplini il collegamento “dietro al contatore”, le modalità di remunerazione dei servizi energetici e gli incentivi per lo stoccaggio. Inoltre, la disponibilità di dati operativi e sistemi di monitoraggio avanzati è essenziale per valutare prestazioni, durabilità e modelli economici sostenibili.
Nel complesso, il riconoscimento ricevuto agli Energy Storage Awards 2025 evidenzia l’intersezione tra innovazione tecnologica e gestione operativa: un modello che può contribuire alla transizione energetica degli hub infrastrutturali e alla riduzione dell’impatto ambientale su scala locale e nazionale.