Nomura rafforza i controlli sul rischio di Laser Digital dopo le perdite sulle criptovalute che hanno eroso i profitti

Nomura Holdings ha annunciato l’inasprimento dei controlli sul rischio nella sua divisione dedicata alle criptovalute, Laser Digital, dopo che le perdite registrate in questo ramo hanno contribuito a una diminuzione del 9,7% dell’utile nel terzo trimestre fiscale.

Durante un incontro dedicato ai risultati, il CEO Hiroyuki Moriuchi ha spiegato che la società ha introdotto regole più rigide per la gestione delle posizioni con l’obiettivo di ridurre l’esposizione al rischio e contenere la volatilità dei profitti legata alle oscillazioni del mercato degli asset digitali.

Il provvedimento arriva dopo un evento di forte turbolenza nei mercati digitali: lo scorso ottobre, pochi giorni dopo il picco record di Bitcoin oltre i 126.200 dollari, si è verificato un “flash crash” che ha provocato la liquidazione di posizioni leveraged per un ammontare superiore a 19 miliardi di dollari, l’episodio di deleveraging più rilevante nella storia del settore.

Da quel momento il prezzo del Bitcoin ha chiuso l’anno intorno agli 87.000 dollari, circa il 31% sotto il livello di ottobre, mentre la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute è scesa sensibilmente rispetto ai massimi dell’anno.

Hideyasu Ban ha dichiarato:

“C’è un senso vago di inquietudine sulla direzione complessiva del mercato, e questo sembra essersi combinato con la sorpresa sul fronte delle criptovalute per innescare le vendite. Probabilmente si tratta di una reazione di breve termine.”

Nel trimestre chiuso al 31 dicembre, l’utile netto di Nomura è sceso a 590 milioni di dollari, una flessione che riflette in parte l’impatto delle difficoltà nella controllata che opera nel settore digitale.

In parallelo alle misure di contenimento del rischio, la controllata aveva compiuto mosse di espansione regolamentare: la divisione americana di Laser Digital ha presentato una domanda di tipo de novo all’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per costituire una banca fiduciaria nazionale, iniziativa che mira a offrire servizi di custodia e gestione patrimoniale per gli asset digitali.

Contesto e implicazioni regolamentari

L’istanza per una banca fiduciaria nazionale rappresenta un passaggio significativo per le imprese che intendono operare formalmente nel mercato dei beni digitali: l’autorizzazione bancaria permette di offrire servizi di custodia con regole di compliance più consolidate e sotto la supervisione delle autorità competenti.

Per gli istituti finanziari tradizionali, l’integrazione dell’offerta su criptovalute e prodotti digitali comporta la necessità di rafforzare sistemi di risk management, adeguare i modelli di governance e confrontarsi con requisiti regolamentari che variano a seconda delle giurisdizioni.

Prospettive per il mercato e prossimi sviluppi

Gli interventi annunciati da Nomura indicano una strategia orientata a limitare l’esposizione alle oscillazioni estreme e a stabilizzare i risultati finanziari. Nel breve periodo è probabile che le tensioni sui mercati digitali continuino a generare fluttuazioni, mentre sul piano regolamentare si attendono valutazioni sulle domande di autorizzazione bancaria e sul ruolo delle banche nel presidio degli asset digitali.

Per gli investitori e gli operatori del settore rimane cruciale monitorare l’evoluzione delle norme e l’implementazione di pratiche di gestione del rischio che possano prevenire impatti sistemici e migliorare la trasparenza delle attività legate agli asset digitali.



Author: Tony
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