Le azioni crypto statunitensi cedono in pre-mercato mentre il prezzo del Bitcoin si stabilizza intorno a 77.000 dollari
- 2 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le azioni statunitensi legate alle criptovalute hanno registrato cali nella contrattazione pre-market, mentre gli operatori continuavano a metabolizzare la scelta del presidente Donald Trump di nominare Kevin Warsh come possibile presidente della Federal Reserve, evento che ha contribuito a un’ampia vendita di asset digitali durante il fine settimana.
Movimenti dei titoli legati alle criptovalute
Tra i titoli più colpiti, MicroStrategy (MSTR), il maggior detentore quotato di bitcoin, ha perso oltre il 6%, mentre Galaxy Digital (GLXY) è calata di più del 7%.
I settori legati all’estrazione di criptovalute e alle tecnologie legate all’intelligenza artificiale hanno mostrato debolezza: IREN e CIFR hanno ceduto circa il 4% ciascuna, e anche lo scambio Coinbase (COIN) ha segnato un ribasso di circa il 4%.
Crescita della volatilità
La volatilità continua a salire: il Volatility S&P 500 Index (VIX) è aumentato del 10% nella giornata, mentre l’indice di volatilità implicita Volmex è salito nell’ultima settimana, passando da 40 a 50.
L’indice di volatilità implicita rappresenta le attese del mercato rispetto alle oscillazioni future dei prezzi: valori più elevati indicano che gli operatori stanno prezzando una maggiore incertezza e movimenti di prezzo più ampi.
Andamento di criptovalute e materie prime
Il bitcoin è attualmente in aumento di circa l’1% sulla giornata, scambiando vicino ai 77.000 dollari dopo essere sceso fino a 74.500 dollari nel corso del fine settimana.
I metalli preziosi sono rimasti sotto pressione: il gold ha perso circa il 4%, attestandosi intorno ai 4.700 dollari l’oncia, mentre il silver ha subito un calo analogo, vicino agli 82 dollari l’oncia. Anche il petrolio si è indebolito: i futures sul West Texas Intermediate sono scesi di circa il 5%, verso i 62 dollari al barile.
Prospettive dei mercati azionari statunitensi
I futures sugli indici azionari statunitensi hanno mostrato una parziale ripresa: l’Invesco QQQ ETF (QQQ), che replica il Nasdaq 100 Index, è sceso di meno dell’1% nella contrattazione pre-market.
Forza del dollaro e correlazioni
L’indice del dollaro DXY, che misura la valuta rispetto a un paniere di valute principali, ha registrato un lieve arretramento verso il livello di 97.
Ricerche e osservatori di mercato hanno rilevato una relazione inversa tra bitcoin e il DXY: quando il dollaro si indebolisce, il bitcoin tende a registrare rialzi, riflettendo flussi di investimento e modifiche nel posizionamento degli operatori.
Contesto e implicazioni politiche
La nomina proposta alla guida della Federal Reserve introduce incertezza sulle prospettive di politica monetaria, influenzando le attese sui tassi d’interesse e, di conseguenza, la propensione al rischio degli investitori.
In un contesto di tassi ancora incerti e volatilità crescente, gli asset sensibili alle aspettative sui tassi — come le criptovalute, i metalli preziosi e i titoli tecnologici — possono registrare movimenti amplificati fino a quando non si chiariranno i segnali dalle istituzioni monetarie e dai flussi globali di capitale.