Cosa succede adesso che Bitcoin è in caduta libera sotto 78.000 $
- 1 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin è sceso sotto i 78.000 dollari, estendendo la fase di debolezza nel corso del weekend mentre gli operatori sono rimasti sulla difensiva a causa di notizie geopolitiche, incertezza politica negli Stati Uniti e persistente nervosismo nei mercati cripto.
La criptovaluta di maggiore capitalizzazione ha registrato un calo superiore al 7% nelle ultime 24 ore, scambiando intorno ai 77.000 dollari. I volumi si sono ridotti con l’avvicinarsi del fine settimana, una condizione che spesso rende i prezzi più esposti a movimenti bruschi.
Fattori geopolitici
Il sentimento di rischio è peggiorato dopo la segnalazione di un’esplosione nel porto di Bandar Abbas, un nodo logistico rilevante nello stretto di Hormuz che gestisce una quota significativa del petrolio trasportato via mare. L’episodio ha riacutizzato le tensioni tra Tehran e Washington, spingendo gli investitori lontano dagli asset più rischiosi.
Donald Trump ha rilanciato un messaggio affermando che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) sarebbe in “pieno stato di panico”, accompagnando il post con immagini della tumultuosa situazione nelle strade di Tehran.
Russell Thompson said:
“Si tratta di una vendita generalizzata. Abbiamo un rischio di evento nel weekend con una flotta da combattimento di portaerei posizionata al largo dell’Iran. Le provocazioni politiche non aiutano.”
“Questo non è specifico per BTC, ma Bitcoin è un prodotto ad alta delta, quindi il movimento risulta molto più accentuato e volatile su BTC.”
Liquidità e meccanismi di mercato
Il rapido deterioramento dei prezzi è stato anche attribuito a problemi di liquidità: con libri ordini sottili, ondate di vendite forzate possono consumare rapidamente i livelli di supporto, causando gap di prezzo anziché una discesa graduale.
Chris Soriano said:
“L’attuale discesa è un classico caso di ‘liquidità fantasma’ che incontra deleveraging forzato. In superficie il mercato sembra sano perché gli spread sono incredibilmente stretti, ma quella strettazza nasconde l’assenza di reale profondità.”
“Stiamo osservando liquidità al top-of-book pari a circa 500.000 dollari su piattaforme chiave. In parole semplici: la ‘porta’ appare ampia (spread stretti), ma dietro non c’è un pavimento (profondità limitata). Quando una ondata di vendite forzate colpisce un book così poco profondo, i bid evaporano all’istante e il prezzo crolla.”
Incertezza politica negli Stati Uniti
L’incertezza politica negli Stati Uniti ha ulteriormente appesantito il tono sui mercati: un temporaneo blocco del funzionamento federale, causato dall’assenza di un provvedimento di finanziamento entro la scadenza, ha aggiunto un elemento di rischio macro che ha spinto molti operatori a ridurre l’esposizione.
Questa dinamica macro si è sommata a fattori specifici del settore cripto: i flussi verso gli ETF su Bitcoin sono recentemente diventati negativi e i mercati dei derivati stanno ancora smantellando leva accumulata verso la fine dell’anno scorso, lasciando l’azione di prezzo più nervosa e soggetta a ritorni di volatilità nelle ore di scambio più calme.
Inoltre, le controversie pubbliche tra figure di rilievo del settore riguardo alle cause dell’evento di liquidazione dell’ottobre scorso hanno mantenuto alta la tensione e rallentato il pieno ritorno della fiducia degli investitori.
Livelli tecnici e prospettive
Un livello chiave da monitorare è la soglia intorno ai 75.000 dollari, dove in passato sono riapparsi acquirenti significativi e la pressione di vendita era stata arginata. Al di sotto di questo punto, il supporto seguente è rappresentato dalla media su 200 settimane, collocata attualmente intorno ai 58.000 dollari.
Per il momento Bitcoin rimane in una fase di trading range: gli operatori osserveranno se la vendita del weekend attirerà nuovi compratori sui livelli citati oppure aprirà la strada a correzioni più profonde.
Nel breve termine la combinazione tra eventi geopolitici, fragilità della liquidità e incertezza normativa e politica continuerà a influenzare il profilo di rischio del mercato cripto, imponendo prudenza a chi gestisce posizioni con leva elevata.