Buone probabilità che Bitcoin abbia già toccato il fondo a 77 mila dollari, secondo un analista
- 1 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La caduta di circa il 7% di Bitcoin a circa 77.000 dollari registrata sabato potrebbe aver segnato il minimo di questo ciclo, secondo l’analista noto come PlanC.
Altri osservatori del mercato invece continuano a ipotizzare scendenti ulteriori per il Bitcoin nei prossimi mesi, segnalando una fase di maggiore volatilità che richiede cautela agli investitori.
Movimenti recenti e dati di mercato
Il prezzo del Bitcoin ha toccato un minimo intraday vicino ai 77.000 dollari e in seguito ha recuperato leggermente, attestandosi intorno a 78.690 dollari secondo i dati di CoinMarketCap. Sui 30 giorni precedenti l’asset mostra una flessione superiore all’11%.
Rispetto al massimo storico di 126.100 dollari raggiunto il 5 ottobre, il prezzo si trova oggi circa il 38% al di sotto, una correzione significativa che ha riacceso i confronti con precedenti fasi ribassiste.
Paragone con precedenti cicli ribassisti
PlanC ha paragonato l’attuale discesa ad episodi storici di forte stress del mercato, come la capitolazione del 2018, il crollo di marzo 2020 e l’impatto sulla liquidità provocato dal fallimento di FTX, che in passato ha portato il prezzo a livelli molto più bassi.
PlanC ha detto:
“C’è una buona probabilità che questa sia l’opportunità di ritracciamento più profonda di questo bull run di Bitcoin.”
PlanC ha detto:
“Esiste una probabilità significativa che stiamo attraversando un altro importante minimo di capitolazione in questo momento. Sembra che il minimo definitivo possa collocarsi tra i 75.000 e gli 80.000 dollari.”
Reazioni di altri partecipanti al mercato
Rajat Soni, sostenitore di Bitcoin e professionista della contabilità finanziaria, ha invitato alla prudenza rispetto alle reazioni istintive durante i periodi di elevata volatilità settimanale.
Rajat Soni ha detto:
“Mai fidarsi di un pump o di un dump del weekend.”
Rajat Soni ha detto:
“Il Bitcoin tornerà a salire quando meno ve lo aspetterete.”
Previsioni contrastanti e scenari futuri
Le proiezioni sul futuro prezzo del Bitcoin restano divergenti. Alcuni operatori più pessimisti ritengono che la correzione potrebbe proseguire: il trader veterano Peter Brandt ha ipotizzato un possibile ribasso fino a 60.000 dollari entro il terzo trimestre del 2026.
Benjamin Cowen, analista di mercato, prevede che il minimo del ciclo potrebbe manifestarsi all’inizio di ottobre, ma segnala anche che nel frattempo potrebbero verificarsi numerosi rimbalzi tecnici che offrono opportunità speculative.
Jurrien Timmer, direttore della ricerca macroeconomica globale presso Fidelity, ha indicato che il 2026 potrebbe essere un anno di pausa per il rally, con prezzi che in uno scenario avverso potrebbero scendere fino a circa 65.000 dollari.
Implicazioni per investitori e liquidità di mercato
La possibilità di un minimo di capitolazione implica sia rischi che potenziali opportunità. Un calo prolungato favorisce l’emergere di acquisti con costi medi più bassi per gli investitori a lungo termine, ma aumenta anche il rischio di liquidazioni per posizioni con leva.
Eventi di liquidazione di grandi dimensioni, spesso innescati da movimenti rapidi e leva finanziaria, possono amplificare le oscillazioni dei prezzi e complicare la gestione del rischio per fondi e trader al dettaglio. Per questo una strategia prudente dovrebbe prevedere limiti di perdita e gestione attiva della posizione.
Considerazioni finali
In sintesi, il recente calo verso i 77.000 dollari ha riacceso il dibattito tra chi vede un possibile minimo di ciclo e chi ritiene che ci sia ancora spazio per una correzione più profonda. Gli investitori dovrebbero valutare la propria tolleranza al rischio, diversificare le esposizioni e considerare orizzonti temporali più lunghi quando prendono decisioni nel mercato delle criptovalute.