Swatch accelera a Zurigo: secondo semestre 2025 in crescita e ottime prospettive per il 2026
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Swatch Group ha registrato una reazione positiva alla Borsa di Zurigo dopo aver comunicato una ripresa delle vendite nella seconda metà del 2025 e prospettive favorevoli per il 2026, segnali che hanno attenuato l’attenzione sul forte calo degli utili dell’anno precedente.
Risultati finanziari principali
Il gruppo elvetico, che comprende i marchi Omega, Tissot, Blancpain oltre al brand Swatch, ha riportato ricavi netti per 6,3 miliardi di franchi svizzeri, in calo del 5,9% a tassi di cambio correnti e dell’1,3% a cambi costanti. Le vendite hanno subito un impatto valutario negativo di 308 milioni di franchi.
L’utile operativo è sceso a 135 milioni di franchi, meno della metà rispetto ai 304 milioni del 2024 e al di sotto delle attese di mercato fissate a circa 201,3 milioni. L’utile netto si è ridotto a 25 milioni rispetto ai 219 milioni dell’anno precedente, portando il margine netto allo 0,4% dal 3,3% del 2024.
Il consiglio d’amministrazione ha proposto un dividendo invariato: 0,90 franchi per azione nominativa e 4,50 franchi per azione al portatore.
Performance per segmenti e decisioni occupazionali
Nel dettaglio, il risultato per il segmento Orologi e Gioielli è stato positivo, con un contributo di 549 milioni di franchi, mentre il segmento Produzione ha registrato una perdita significativa. L’azienda ha spiegato che tale perdita riflette la scelta di mantenere le capacità produttive e i posti di lavoro, evitando il ricorso alla cassa integrazione o ad altre indennità per la riduzione delle ore lavorative.
Questa scelta, orientata a preservare competenze e flessibilità produttiva, ha un impatto immediato sulla redditività ma può essere letta come una strategia di lungo periodo per sostenere la capacità produttiva e la qualità del prodotto.
Recupero nella seconda metà del 2025 e outlook per il 2026
Il gruppo evidenzia un’«ottima performance» nella seconda metà dell’esercizio, con una crescita del fatturato del 4,7% a tassi di cambio costanti e una forte accelerazione nel quarto trimestre, quando il giro d’affari è aumentato del 7,2% a livello mondiale e in tutti i segmenti di prezzo.
Secondo la società, l’andamento positivo della seconda parte dell’anno si è protratto a gennaio 2026 per tutte le fasce di prezzo. Per il 2026 il gruppo prevede una crescita sostanziale di vendite e volumi, condizione che dovrebbe consentire una riduzione significativa delle perdite nel segmento Produzione e un miglioramento generale della redditività del gruppo.
Reazione del mercato e commento degli analisti
Il rialzo delle azioni in borsa riflette la prevalenza, tra gli investitori, delle notizie positive sulla dinamica delle vendite e sulle prospettive 2026 rispetto alla flessione degli utili 2025.
Citi ha commentato che Swatch Group è tornato a crescere nelle vendite nella seconda metà del 2025, per la prima volta dopo 18 mesi, e ha registrato il primo calo delle scorte in cinque anni. Gli analisti della banca statunitense sottolineano che la crescita delle vendite del 5% al netto degli effetti di cambio ha superato le aspettative del consenso e si è dimostrata superiore alla media delle esportazioni di orologi svizzeri.
Secondo l’analisi di mercato citata, la crescita del fatturato si è accelerata al 7% nell’ultimo trimestre e potrebbe mantenersi su una traiettoria positiva anche all’inizio del 2026, mentre l’andamento delle scorte, in calo del 5% su base annua, migliora gli indicatori di rotazione del capitale circolante.
Implicazioni per il settore e considerazioni finali
Il ritorno alla crescita delle vendite e la riduzione delle scorte sono segnali rilevanti per il settore orologiero svizzero, influenzando sia le valutazioni degli investitori sia le decisioni industriali sull’allocazione delle capacità produttive. La scelta di non ricorrere a strumenti di riduzione dell’orario lavorativo preserva il capitale umano ma richiede tempo per tradursi in miglioramenti di margine.
Nel complesso, i risultati 2025 descrivono una società in fase di ricomposizione tra esigenze di breve termine legate alla redditività e strategie di medio-lungo periodo orientate alla crescita dei volumi e alla stabilità produttiva.