Migliaia in piazza: tensioni politiche alle stelle
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un primo troncone della manifestazione è partito da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche della Università di Torino, occupata da alcuni giorni in protesta contro decisioni del Senato accademico, mentre un secondo corteo è decollato dalla stazione di Porta Nuova. I due spezzoni si ricongiungeranno nei pressi di piazza Vittorio per proseguire verso il quartiere di Vanchiglia e la zona nord di Torino. Gli organizzatori stimano la partecipazione tra le 10.000 e le 15.000 persone, arrivate da diverse regioni d’Italia e dall’estero in solidarietà con il Centro sociale Askatasuna, sgomberato lo scorso dicembre.
Controlli e misure di sicurezza
La Questura ha intensificato i controlli preventivi in vista dell’arrivo dei manifestanti, predisponendo anche servizi di vigilanza attorno a obiettivi considerati sensibili. Al momento sono stati emessi 24 fogli di via obbligatori, provvedimenti amministrativi che vietano il ritorno nel comune di Torino per periodi variabili da uno a tre anni; tra i destinatari figurano cittadini provenienti dalla Francia e un cittadino russo.
I servizi preventivi hanno interessato le principali vie di accesso alla città: la viabilità stradale e autostradale, le linee ferroviarie e gli scali aeroportuali, oltre ai valichi di frontiera terrestri del Frejus e del Monginevro. Nel corso delle verifiche la Polizia di Stato ha identificato 747 persone, controllato 236 veicoli e ispezionato quattro voli aerei. I controlli sono proseguiti con particolare attenzione su auto, pullman e treni in arrivo nella mattinata.
Tredici persone sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e altri oggetti idonei al travisamento; tra queste tre provenienti dalla Francia, otto dall’autostrada Torino–Milano e due in treno da Genova. In un caso è stata sequestrata una grossa chiave inglese e un coltello; sono stati inoltre rinvenuti bombolette spray e bastoni.
Il Questore di Torino, attraverso la locale Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso dieci avvisi orali nei confronti di manifestanti, destinatari anche di provenienze esterne alla regione. Complessivamente è stata dispiegata una forza dell’ordine di circa mille agenti per assicurare l’ordine pubblico e prevenire situazioni di pericolo.
Partecipazione e adesioni
All’iniziativa hanno aderito numerose realtà associative, tra cui Pro Pal e il Movimento No Tav, oltre a sindacalisti e docenti universitari presenti a titolo personale. Alla mobilitazione partecipano anche artisti e figure pubbliche come Zerocalcare e Willy Peyote.
Tra i soggetti politici che hanno aderito alla manifestazione dedicata alla cosiddetta “Torino partigiana” figura AVS, rappresentata dal capogruppo alla Camera Marco Grimaldi, insieme a consiglieri comunali e regionali di Sinistra Ecologista e a movimenti collegati a Sinistra italiana. Numerosi residenti di Vanchiglia sono in piazza per chiedere la ripresa del dialogo e soluzioni che rendano gli spazi disponibili alla collettività.
Contesto e implicazioni
Il Centro sociale Askatasuna è un nodo delle pratiche autogestite e delle attività culturali locali; il suo sgombero a dicembre ha innescato una stagione di mobilitazioni e una rete di solidarietà nazionale e internazionale. L’occupazione di Palazzo Nuovo è collegata a tensioni interne all’ateneo e alle richieste di confronto con gli organi accademici.
I provvedimenti come il foglio di via obbligatorio e l’avviso orale sono strumenti amministrativi previsti dal sistema di pubblica sicurezza: il primo impedisce temporaneamente il ritorno in un comune, il secondo è una misura di prevenzione che mira a scoraggiare comportamenti ritenuti a rischio per l’ordine pubblico. L’adozione di tali misure è spesso al centro di dibattiti sul bilanciamento tra diritto di manifestare e necessità di tutelare la sicurezza collettiva.
La mobilitazione odierna potrebbe avere riflessi politici e istituzionali, sollecitando confronti fra amministrazione locale, forze dell’ordine, realtà associative e cittadinanza. Le richieste di dialogo da parte degli abitanti di Vanchiglia segnalano la necessità di trovare soluzioni condivise che consentano l’accesso agli spazi pubblici e la continuità delle attività sociali senza compromettere la sicurezza urbana.