Governo degli Stati Uniti in parziale blocco: che impatto su bitcoin ed ether
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha registrato pressioni venerdì, dopo che il governo degli Stati Uniti è entrato in una fase di shutdown parziale a seguito del mancato accordo sul finanziamento entro la mezzanotte, aumentando l’incertezza su un mercato che già fatica a trovare acquirenti.
Bitcoin è stato scambiato intorno a 83.559 dollari, in rialzo di circa l’1% nella giornata ma in calo di circa il 6,8% rispetto alla settimana precedente. Ether si è avvicinato ai 2.686 dollari, con una perdita giornaliera attorno all’1,9% e circa il 9% su base settimanale. XRP è scambiato vicino a 1,72 dollari, in calo dell’1,6% nella giornata e quasi del 10% nella settimana.
Lo shutdown sembra destinato a essere breve: il Senato ha approvato un pacchetto di finanziamento, ma la Camera dei Rappresentanti sarà assente fino a lunedì, per cui è probabile che si registri una sospensione tecnica del finanziamento durante il fine settimana.
Il calendario è rilevante per gli asset rischiosi poiché coincide con una finestra di liquidità ridotta nei giorni festivi, in cui cicli di notizie intensi possono amplificare i movimenti dei prezzi e mettere sotto pressione sia il Bitcoin sia il mercato cripto nel suo complesso.
Effetti sui mercati e sui partecipanti
Per le criptovalute, la notizia dello shutdown agisce più come un test di tenuta del sentiment che come uno choc economico diretto. In contesti di rischio elevato gli operatori tendono a ridurre l’esposizione, preferendo dimensioni di posizione inferiori e lasciare spazio per eventuali sviluppi negativi durante il fine settimana.
Un elemento specifico per il settore cripto è rappresentato dalle piattaforme di mercati predittivi: nelle ultime 24 ore questi mercati hanno evidenziato quanto possa essere incerta la definizione stessa di “shutdown”. Operatori su Polymarket e Kalshi si sono trovati a valutare scenari legali e tecnici, dato che lo stato giuridico del governo può differire dall’impatto reale sulle attività quotidiane.
Questa discrepanza fra stato legale e conseguenze pratiche è il punto in cui la formulazione dei contratti e le regole di settlement diventano decisive: contratti che si basano su definizioni molto specifiche possono risolversi in modo diverso a seconda di come è definito il “blocco” nelle clausole, generando incertezza su esiti e pagamenti.
Dal punto di vista operativo, la fuga verso posizioni più contenute e la cautela degli acquirenti rendono i ribassi più pronunciati, perché molti potenziali compratori esitano a entrare prima di un periodo in cui le notizie potrebbero dominare i mercati. Inoltre, mercati dei derivati e fornitori di liquidità possono reagire aumentando gli spread e chiedendo più margine, accentuando la volatilità.
Questo episodio si somma a fattori macroeconomici preesistenti che già pesano sulle quotazioni: il contesto dei tassi di interesse, le incertezze regolamentari sui mercati crypto e dinamiche di domanda/offerta post-eventi rilevanti contribuiscono alla difficoltà di trovare acquirenti stabili.
L’evoluzione nei prossimi giorni dipenderà in larga misura dalla rapidità e dalla chiarezza delle mosse politiche: se la Camera dei Rappresentanti approverà il finanziamento o se verrà emanata una soluzione temporanea, la tensione sui mercati potrebbe diminuire; in assenza di soluzioni chiare, invece, è probabile che rimangano ampie oscillazioni guidate dalle notizie.