Citi (C): lo slancio per il CLARITY Act cresce, ma la battaglia sul defi rischia di bloccare il disegno di legge sulle criptovalute
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Citi valuta che il CLARITY Act resti il principale motore per la legittimazione degli asset digitali nei Stati Uniti, ma il suo iter è rallentato dalle negoziazioni sui punti più controversi della proposta di legge.
Progresso legislativo e tempistiche
Secondo la banca, la versione del provvedimento approvata dal Comitato per l’Agricoltura del Senato rappresenta un passo avanti, tuttavia il Comitato Bancario del Senato mantiene il controllo sulle voci più delicate, rendendo incerta la tabella di marcia.
I legislatori prevedono di proseguire i lavori anche in caso di una possibile sospensione temporanea dell’attività governativa, e restano date target nei prossimi mesi che appaiono ancora perseguibili.
Al contempo, cresce il rischio che il confronto prolunghi l’iter oltre il 2026, con possibili ritardi nella definitiva approvazione del testo.
Obiettivi e impatto regolamentare del provvedimento
Il disegno di legge sulla struttura di mercato cripto mira a stabilire chi regola gli asset digitali negli Stati Uniti, come classificare i token e quali attività rientrano nella normativa sui titoli o sulle commodity.
Un quadro normativo chiaro è considerato essenziale per fornire certezze legali a imprese e investitori, ridurre sovrapposizioni regolamentari e favorire il ritorno di attività nel paese dopo anni in cui l’applicazione della legge ha spinto molte società oltre confine.
I sostenitori del provvedimento sostengono che regole nette possano sbloccare l’adozione istituzionale, stimolare l’innovazione e ridurre i rischi legati a operazioni offshore, mentre i critici avvertono che confini normativi troppo rigidi potrebbero soffocare tecnologie decentralizzate.
Peter Christiansen e gli analisti di Citi hanno detto:
“Consideriamo l’approvazione del CLARITY Act il catalizzatore essenziale per avanzare e legittimare gli asset digitali.”
Definizione di DeFi e nodi regolamentari
Gli analisti individuano la definizione normativa della DeFi come l’ostacolo principale: la discussione verte su quale momento o quale elemento trasformi protocolli decentralizzati, software o sviluppatori in fornitori di servizi soggetti a regolamentazione.
Un quadro eccessivamente restrittivo potrebbe frenare lo sviluppo di Web3, degli exchange decentralizzati, dei mercati dei derivati, dei rendimenti su stablecoin e delle reti layer-2.
Secondo Citi, qualsiasi compromesso probabilmente si concentrerà su aspetti di custodia e sorveglianza piuttosto che su una neutralità assoluta del software, con impatti rilevanti sulle pratiche operative delle piattaforme decentralizzate.
Incentivi e stablecoin
Sul fronte degli incentivi per i possessori di stablecoin, gli analisti vedono più margine di compromesso: opzioni praticabili includono rendimenti limitati nel tempo o strutture alternative di incentivi.
Le banche mettono in guardia sul rischio di arbitraggio regolamentare, mentre le società cripto sostengono che i meccanismi di reward siano centrali per l’adozione; Citi ritiene però che la questione non alteri la visione di medio-lungo periodo sull’utilizzo cross-border e business-to-business delle stablecoin.
Tokenizzazione delle azioni e infrastrutture di mercato
La prospettiva di azioni tokenizzate ha suscitato preoccupazioni circa la possibilità di eludere l’infrastruttura di mercato tradizionale, alimentando resistenze tra gli operatori e i regolatori.
Tra le soluzioni possibili vengono citate la classificazione chiara dei token come titoli, il mantenimento della distribuzione sui canali esistenti, modelli di regolamento ibridi o l’istituzione di un progetto pilota guidato dalla SEC.
Tali approcci potrebbero favorire l’innovazione senza stravolgere la catena del valore dei mercati dei capitali, bilanciando esigenze di tutela degli investitori e sviluppo tecnologico.
Posizione di Coinbase e valutazioni di HSBC
La decisione di Coinbase di interrompere il suo sostegno al progetto di legge non dovrebbe bloccare il processo, secondo una valutazione riportata da HSBC, che ritiene probabile il proseguimento delle trattative.
Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, ha più volte sottolineato la preferenza per l’assenza di una legge rispetto all’adozione di un testo considerato dannoso, ma fonti di mercato indicano che potrebbe accettare un compromesso sensato.
Implicazioni per il settore e prossimi passi
L’approvazione del CLARITY Act avrebbe effetti di vasta portata: offrirebbe certezza legale, potenzialmente stimolando l’ingresso di capitali istituzionali e spostando parte delle attività di sviluppo e trading nuovamente verso gli Stati Uniti.
Resta però cruciale la definizione tecnica e politica dei confini normativi, poiché scelte concrete su DeFi, stablecoin e tokenizzazione determineranno l’equilibrio tra tutela degli investitori, stabilità del mercato e spazio per l’innovazione.
Nei prossimi mesi i negoziati saranno seguiti con attenzione dagli operatori del settore, dagli investitori istituzionali e dalle autorità di vigilanza, che dovranno trovare punti di equilibrio tra rischi e opportunità di un mercato in rapida evoluzione.