Batterie: allarme rincari del litio e stop ai rimborsi per l’export cinese

Il mercato dei sistemi di accumulo a batteria (BESS) continua a espandersi sia in Europa che in Italia, ma l’aumento dei prezzi del litio e la decisione della Cina di ridurre progressivamente i rimborsi d’IVA sulle esportazioni di batterie stanno sollevando preoccupazioni tra le imprese del settore, poiché tali fattori potrebbero tradursi in un incremento dei costi degli impianti e in un aumento dei prezzi di fornitura.

Alessandro Brizzi, general manager di Renovis, società che offre soluzioni di efficienza energetica e recupero di calore per l’industria, mette in evidenza questi segnali di rischio per la catena del valore. L’azienda ha registrato una crescita del fatturato, passando da 10,3 milioni di euro nel 2024 a 16 milioni nel 2025, confermando l’espansione delle attività legate allo storage energetico.

Nel complesso, il mercato dell’UE per i BESS ha segnato una forte accelerazione: nel 2025 la crescita anno su anno è stata pari al 45%, con un’installazione complessiva di nuove capacità che, secondo le rilevazioni di mercato, ha raggiunto circa 16 gigawatt. In questo contesto, la Germania ha svolto il ruolo di principale motore della domanda e delle installazioni.

Capacità di accumulo a +55% in Italia nel 2025

In Italia la capacità di accumulo ha registrato un aumento del 55% su base annua, superando i 17 gigawattora ad agosto 2025. Il parco installato attuale è di circa 6 gigawatt con una capacità totale prossima a 17,4 gigawattora, mentre l’obiettivo indicato a livello nazionale è di raggiungere 15 gigawatt di potenza installata entro il 2030.

Tuttavia, tra il 2025 e il 2026 due elementi stanno influenzando in modo significativo i costi e le strategie di approvvigionamento: da un lato la ripresa dei prezzi del litio dopo oltre due anni di surplus sul mercato, dall’altro la progressiva eliminazione dei rimborsi d’IVA sulle esportazioni di batterie dalla Cina, misura che modifica i termini competitivi per molti fornitori esteri.

Dopo un periodo di forte offerta che aveva compresso i prezzi, il carbonato di litio ha mostrato una ripresa netta nei mercati asiatici: a gennaio 2026 i prezzi spot hanno superato i 160.000 yuan per tonnellata e in seguito hanno toccato punte fino a 181.000 yuan, con incrementi mensili superiori al 60% e variazioni tendenziali annue che hanno oltrepassato il 100%.

Parallelamente, la riforma dei rimborsi d’IVA decisa dalla Cina prevede una riduzione del tasso di restituzione dal 9% al 6% a partire dall’1 aprile 2026, con cancellazione completa del meccanismo prevista dall’1 gennaio 2027. Tale intervento rientra in un più ampio aggiustamento delle politiche commerciali e limita indirettamente i sussidi alle esportazioni, incidendo sui margini dei produttori e sulla formazione del prezzo finale per gli acquirenti internazionali.

Impatto sui costi e strategie di approvvigionamento

L’incremento del prezzo delle materie prime e la riduzione dei rimborsi d’IVA obbligano produttori, installatori e sviluppatori di progetti a rivedere le strategie di approvvigionamento: alcuni attori potrebbero trasferire in parte i maggiori oneri sui clienti finali, mentre altri valuteranno percorsi alternativi come l’integrazione verticale, la diversificazione dei fornitori o l’incremento degli stock strategici.

Dal punto di vista politico e regolatorio, la situazione pone alcune questioni rilevanti per la transizione energetica: l’aumento dei costi potrebbe rallentare l’adozione dei BESS se non verranno mantenuti adeguati incentivi pubblici o meccanismi di sostegno finanziario. Il ruolo delle istituzioni comunitarie e nazionali, del Governo e degli operatori di rete diventa quindi centrale per garantire che gli obiettivi di integrazione delle rinnovabili e di flessibilità del sistema elettrico restino perseguibili.

Per mitigare i rischi di approvvigionamento, si stanno valutando misure di politica industriale volte a favorire la produzione locale di celle e moduli, il riciclo dei materiali e la creazione di filiere più resilienti. Tali interventi possono ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi internazionali e rafforzare la sicurezza delle forniture nel medio-lungo termine.

Infine, il rapido sviluppo del mercato dello storage richiede un rafforzamento degli strumenti finanziari e contrattuali, oltre a una maggiore attenzione all’integrazione dei sistemi di accumulo con le infrastrutture di rete e con i programmi di efficienza energetica, per massimizzare il valore economico e ambientale degli investimenti.



Author: Tony
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