Rapporto Bitcoin-oro verso una svolta in stile 2019 dopo sei candele rosse
- 30 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Bitcoin a circa $82.682,34 si avvia a chiudere gennaio segnando la sesta sotto‑performance mensile consecutiva rispetto al oro, mentre molti investitori sembrano preferire il metallo prezioso tradizionalmente considerato rifugio in periodi di incertezza economica e geopolitica.
Il rapporto Bitcoin/oro, ovvero la quantità di oro equivalente a 1 BTC, ha registrato una flessione del 23% nel corso di questo mese ed è attualmente intorno a 16,3. Questo indicatore misura la relazione relativa tra il valore della principale criptovaluta e quello del metallo giallo.
Andamento storico e analogie con il 2019
Il modello osservato negli ultimi sei mesi richiama per certi aspetti quello emerso nel 2019: allora la sequenza negativa del rapporto iniziò in agosto per concludersi a gennaio dell’anno successivo, e successivamente il Bitcoin sovraperformò l’oro per i cinque mesi successivi. Confronti di questo tipo aiutano a contestualizzare movimenti relativi ma non garantiscono che la stessa dinamica si ripeta.
Segnali di possibile inversione hanno preso forma alla fine della settimana: il rapporto ha recuperato circa il 4% dopo essere sceso fino a 15,5, un livello raggiunto in concomitanza con una forte correzione sui mercati globali e un ampio calo degli asset rischiosi.
Dal punto di vista dei prezzi, il Bitcoin si mantiene vicino a $82.000, con una flessione contenuta nell’ordine di pochi punti percentuali nelle ultime 24 ore. In confronto, l’oro ha segnato una perdita superiore all’8% e l’argento circa il 16% nello stesso periodo.
Interpretazioni e possibili conseguenze per gli investitori
Dall’apice registrato alla fine del 2024 il rapporto Bitcoin/oro è sceso di circa il 60%, collocando il Bitcoin in una condizione tecnica di sottoperformance relativa rispetto all’oro per circa 14 mesi. In termini finanziari, una «fase ribassista tecnica» viene spesso definita quando un asset perde significativamente valore rispetto a un riferimento: qui il riferimento è l’oro.
È importante sottolineare che un eventuale minimo del rapporto non implica necessariamente un forte rimbalzo del Bitcoin. Potrebbe infatti trattarsi di una dinamica in cui l’oro continua a indebolirsi più rapidamente della criptovaluta, modificando il rapporto senza che ciò si traduca in una vera e propria ripresa dei prezzi di BTC.
Tra i fattori che influenzano questa relazione figurano la ricerca di beni rifugio in periodo di volatilità, le politiche monetarie delle banche centrali, i flussi di liquidità, la domanda istituzionale e i movimenti sui mercati delle materie prime. Questi elementi possono spostare capitali dall’azionario e dalle criptovalute verso metalli preziosi o viceversa.
Per gli investitori, la situazione richiede una valutazione attenta del profilo di rischio e dell’orizzonte temporale: una lettura relativa tra Bitcoin e oro è utile per strategie di allocazione, ma va integrata con analisi fondamentali e di scenario macroeconomico.