Potrebbero entrare in gioco 70.000 dollari per Bitcoin, avvertono gli analisti
- 30 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
In una giornata in cui i mercati tradizionali hanno registrato cali generalizzati, il settore delle criptovalute è tornato a essere il sottoperformer più evidente giovedì mattina negli Stati Uniti.
I lievi ribassi notturni nelle valute digitali si sono trasformati in una forte discesa durante la mattinata statunitense: il Nasdaq ha perso oltre il 2% e il gold è sceso quasi del 10% rispetto al record raggiunto nelle ore precedenti. Mentre entrambi questi mercati hanno mostrato recuperi nel pomeriggio — il Nasdaq chiudendo con una perdita contenuta allo 0,7% e il gold tornando intorno ai $5,400 l’oncia — il comparto crypto è rimasto vicino ai minimi di seduta.
Bitcoin veniva scambiato poco sopra i $84,000 al momento delle rilevazioni; con una perdita di quasi il 6% nelle ultime 24 ore, la moneta digitale è sul punto di rompere il suo intervallo di prezzo degli ultimi due mesi, evento che potrebbe preludere a una correzione più profonda.
Anche altre criptovalute e strumenti correlati hanno accusato cali simili: Ethereum era intorno a $2,798, Solana a $117, XRP a $1,79 e DOGE a $0,1167, tutte con ribassi approssimativi del 7% nelle 24 ore. Sul fronte societario, piattaforme ed emittenti legate al settore come Coinbase, l’emittente di stablecoin Circle e la società con tesoreria in bitcoin Strategy (ticker MSTR) hanno riportato perdite comprese tra il 5% e il 10%.
Analisti: livelli chiave e possibili scenari
Matt Mena, strategist per la ricerca crypto presso 21Shares, ha sottolineato l’importanza di un supporto specifico per le prospettive di breve termine:
“Mantenere il livello di supporto a $84,000 è critico per Bitcoin. Se questo livello dovesse cedere, il prossimo obiettivo è $80,000, dove erano intervenuti gli acquirenti lo scorso novembre, e sotto questo si apre la strada verso i minimi di $75,000 registrati durante lo shock dei dazi di aprile 2025.”
Nel suo intervento Mena ha inoltre indicato che i prezzi attuali possono rappresentare una “finestra d’ingresso interessante” per gli investitori con orizzonte di medio termine:
“Ritengo che Bitcoin possa raggiungere i $100,000 entro la fine del primo trimestre, e potrebbe spingersi fino a un nuovo record intorno a $128,000 se le condizioni macroeconomiche lo permetteranno.”
Visioni alternative e rischi di discesa
John Glover, chief investment officer di Ledn, ha definito il sell-off come parte di una correzione più ampia iniziata dopo i massimi di ottobre, indicando uno scenario potenzialmente più negativo:
“Questa vendita rientra nella correzione più ampia da quei massimi di ottobre; lo slancio potrebbe trascinare Bitcoin fino a circa $71,000, una flessione del 43% rispetto al livello di $126,000 registrato a inizio ottobre.”
Glover ha inoltre osservato che, in un contesto di incertezza che ha origine in particolare negli Stati Uniti, alcuni investitori stanno privilegiando rifugi alternativi come il gold e il franco svizzero rispetto a strumenti tradizionalmente percepiti come sicuri, quali il dollaro statunitense e i titoli del Tesoro. Secondo lui, nonostante le attese che Bitcoin potesse funzionare come “oro digitale”, al momento viene trattato come un asset rischioso e dunque segue i movimenti del mercato azionario.
Russell Thompson, chief investment officer del Hilbert Group, ha messo in evidenza la perdita dei livelli tecnici chiave e l’assenza di supporti immediati:
“I livelli tecnici sono stati tutti violati al ribasso e non vedo molto supporto attuale per Bitcoin. Potremmo vedere un’ulteriore discesa fino a circa $70,000. Il markup ‘Clarity’ proveniente dal comitato è di segno positivo, ma qui prevale un movimento generale di rischio.”
Contesto macro e implicazioni per gli investitori
La reattività dei mercati alle notizie macroeconomiche, alle decisioni delle banche centrali e alle dinamiche di liquidità continua a determinare forti oscillazioni nei prezzi delle criptovalute. Livelli di supporto e resistenza tecnici sono utilizzati dagli operatori per calibrare entrate e uscite, ma eventi imprevisti o cambiamenti nelle aspettative sui tassi possono amplificare i movimenti.
Per gli investitori questo significa che, oltre all’analisi tecnica, è fondamentale monitorare fattori come la politica monetaria, le decisioni regolamentari e la domanda istituzionale. Strumenti come stop loss, gestione della posizione e diversificazione rimangono misure prudenti per chi espone capitale in mercati ad alta volatilità.
In conclusione, tra visioni ottimistiche che vedono i ribassi attuali come opportunità d’ingresso e scenari più prudenti che ipotizzano correzioni profonde, il mercato delle criptovalute resta sensibile a rapidi cambiamenti di sentiment e a notizie macro-fondamentali.