Nayib Bukele e El Salvador approfittano dei ribassi per comprare bitcoin e oro
- 30 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Banca centrale di El Salvador ha comunicato l’acquisto di oro per un valore di circa 50 milioni di dollari, equivalente a 9.298 once troy, aumentando le proprie riserve auree complessive a 67.403 once, stimate intorno ai 360 milioni di dollari ai prezzi correnti.
Dettagli dell’acquisto
L’incremento registrato corrisponde a poco più di 9.298 once troy acquistate in questa operazione; il totale delle riserve in oro del Paese raggiunge ora circa 67.403 once, che corrispondono approssimativamente a 2,1 tonnellate metriche di metallo prezioso.
Dichiarazioni del presidente
Nayib Bukele ha ripubblicato l’annuncio con un commento sui social:
“We just bought the other dip.”
Acquisti di bitcoin e strategia governativa
I dati pubblici relativi alle transazioni on-chain mostrano che, in concomitanza con l’annuncio sull’oro, il governo ha aggiunto alla propria riserva un ulteriore bitcoin, confermando la politica dichiarata di acquistare una moneta digitale al giorno.
Secondo le stime basate su queste rilevazioni, lo stock complessivo detenuto dallo Stato ammonta ora a circa 7.547 bitcoin, dal valore approssimativo di 635 milioni di dollari considerando il prezzo attuale vicino ai 84.000 dollari per moneta.
Motivazioni e implicazioni per le riserve
L’acquisto di oro appare coerente con una strategia di diversificazione delle riserve: l’oro è tradizionalmente considerato una copertura contro l’inflazione e la volatilità dei mercati, mentre le riserve in bitcoin riflettono una scelta politica ed esposta a forti oscillazioni di prezzo.
Per un paese di dimensioni contenute, l’accumulazione simultanea di oro e criptovalute modifica la composizione degli asset ufficiali e può avere effetti sulla percezione del rischio da parte dei mercati internazionali, sulle relazioni finanziarie esterne e sulle valutazioni di rating sovrano.
Contesto economico e considerazioni finali
La scelta di aumentare le riserve auree intervenendo anche sul fronte delle criptovalute riflette una strategia non convenzionale di gestione delle risorse statali. Tale approccio richiede monitoraggio costante da parte delle autorità monetarie e una valutazione degli impatti a medio e lungo termine sulla stabilità finanziaria e sulla credibilità internazionale.
Complessivamente, le riserve combinate in oro e in bitcoin dell’amministrazione si collocano nell’ordine di diverse centinaia di milioni di dollari, una posizione che rende necessario valutare con attenzione liquidità, rischio di mercato e trasparenza nelle comunicazioni ufficiali.