Accesso garantito: pm di Roma potranno accedere agli atti dell’indagine su Crans-Montana
- 30 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Procura vallesana ha concesso assistenza giudiziaria all’Italia in relazione alla tragedia avvenuta a Crans-Montana, ha reso noto una portavoce dell’Ufficio federale di giustizia (UFG).
L’UFG ha precisato di essere stata informata che il pubblico ministero del Canton Vallese ha accolto la rogatoria trasmessa dalla Procura di Roma, dando così avvio alle misure concordate tra le autorità competenti dei due paesi.
In pratica, le autorità italiane avranno accesso alle prove già raccolte in Svizzera nell’ambito dell’inchiesta: tale accesso sarà esercitato nel pieno rispetto delle garanzie processuali e dei diritti delle parti eventualmente interessate dalle attività di assistenza.
Dettagli operativi della rogatoria
La rogatoria internazionale consente lo scambio formale di atti, documenti e, se necessario, il compimento di accertamenti tecnici o l’audizione di persone tramite le autorità dello Stato richiesto. In questo caso, la misura autorizza la condivisione delle evidenze raccolte in loco e di eventuali perizie già eseguite.
Le modalità pratiche prevedono che le prove vengano trasferite nel rispetto delle procedure di catena di custodia, così da garantirne l’integrità e la validità probatoria nei procedimenti giudiziari italiani. Potranno inoltre essere concordate attività investigative complementari, come ulteriori analisi tecnico-scientifiche.
Implicazioni per l’indagine
L’apertura di canali di cooperazione formale tra le procure facilita il lavoro degli inquirenti e accelera l’accesso a elementi utili per ricostruire i fatti. Ciò può contribuire a chiarire responsabilità e dinamiche, oltre a offrire basi più solide per eventuali azioni giudiziarie a livello nazionale.
Resta comunque ferma la necessità di rispettare norme procedurali e tutele difensive previste sia dall’ordinamento elvetico sia da quello italiano; ogni trasferimento di materiale o ascolto di persone sarà soggetto ai limiti stabiliti dalle rispettive leggi nazionali e dagli accordi internazionali applicabili.
Quadro giuridico e prospettive
Le richieste di assistenza giudiziaria tra Stati si basano normalmente su convenzioni internazionali e sulle norme interne che regolano la cooperazione penale. Pur non entrando nel dettaglio delle singole norme, è importante sottolineare che tali strumenti mirano a conciliare l’efficacia investigativa con il rispetto dei diritti fondamentali e delle prerogative delle autorità coinvolte.
Nei prossimi giorni le autorità italiane e svizzere potrebbero coordinare ulteriori passaggi operativi, come la trasmissione di documenti aggiuntivi o la richiesta di approfondimenti tecnici, in funzione delle esigenze istruttorie emerse nell’ambito dell’inchiesta.
In conclusione, la decisione della Procura vallesana di eseguire la rogatoria rappresenta un passo formale significativo nella collaborazione transfrontaliera che potrà favorire il progresso delle indagini sulla vicenda di Crans-Montana.