Salone del Mobile: 1.900 espositori da 32 paesi pronti a svelare grandi progetti

È la capacità distintiva italiana di coniugare impresa e cultura del progetto, tradizione artigiana e innovazione tecnica che ha reso il design italiano riconoscibile a livello internazionale e che ancora oggi sostiene il primato del made in Italy nel segmento medio-alto del mercato, nonostante la competizione crescente e un contesto geopolitico e commerciale incerto.

La 64esima edizione

Specchio e vetrina di questa capacità è il Salone del Mobile, che anche per la 64esima edizione si svolge negli spazi di Fiera Milano con oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi; la quota di espositori esteri supera il 36% e la superficie netta espositiva supera i 169mila metri quadrati, già interamente sold out.

Tra i protagonisti figurano le biennali dedicate alla cucina e al bagno, mentre tra le novità più rilevanti emerge un nuovo filone tematico che porterà, nel 2027, al debutto del Salone Contract. Il Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten dello studio OMA, e la manifestazione sarà focalizzata su un settore in forte crescita, che negli ultimi anni ha contribuito a sostenere i ricavi di molte aziende mentre le vendite al dettaglio hanno mostrato segnali di contrazione.

Il Salone del Mobile continua a svolgere un ruolo strategico non solo come appuntamento espositivo, ma anche come piattaforma per incontri commerciali, ordini internazionali, scambi culturali e trasferimento di know‑how tra imprese, designer, buyer e istituzioni, contribuendo così all’internazionalizzazione delle aziende e alla valorizzazione delle filiere produttive italiane.

La filiera del legno-arredo torna a crescere

Secondo i dati pre-consuntivi del centro studi di FederlegnoArredo, l’industria del legno-arredo ha chiuso il 2025 con un fatturato alla produzione pari a 52,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell’1,3% rispetto al 2024. Il risultato è stato trainato soprattutto dalla domanda interna, ancora sostenuta da misure fiscali legate alla casa.

In dettaglio, Italia ha registrato un incremento dell’1,8% arrivando a 32,9 miliardi di euro, mentre le esportazioni sono rimaste sostanzialmente stabili con un +0,4% a quota 19,3 miliardi. Gran parte delle performance all’estero è attribuibile al macrosistema arredamento, che ha chiuso l’anno con un fatturato alla produzione di 27,7 miliardi (+0,6%).

La crescita della produzione destinata al mercato interno (13,5 miliardi, +2,1%) ha in parte compensato una lieve flessione delle esportazioni (14,2 miliardi, -0,8%), le quali continuano a rappresentare oltre la metà del valore complessivo del settore.

Il macrosistema legno (incluso il commercio del legno) è aumentato del 2%, raggiungendo un fatturato di 24,5 miliardi di euro: questo dato è stato influenzato sia dall’andamento dei prezzi sia da una ripresa delle vendite estere, che hanno segnato 5,2 miliardi (+3,8%). Anche il mercato interno mostra segni di recupero, con 19,3 miliardi e una crescita dell’1,5%.

Questi indicatori evidenziano la resilienza della filiera e l’importanza delle politiche di supporto all’efficienza energetica e all’arredo per la tenuta della domanda domestica. Allo stesso tempo, mettono in luce criticità e rischi, come la pressione sui costi delle materie prime, la necessità di innovazione nelle filiere produttive e l’esposizione a tensioni nelle catene globali del valore.

Per consolidare la competitività del comparto saranno rilevanti interventi mirati all’internazionalizzazione delle imprese, al sostegno della ricerca e sviluppo, alla formazione specializzata e alla transizione verso modelli produttivi più sostenibili e circolari, temi già al centro dell’attività di monitoraggio e promozione delle associazioni di settore.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.