Pimco: la Fed mantiene i tassi, apre la strada a un allentamento futuro
- 29 Gennaio 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Newsletter
Secondo l’analisi di Tiffany Wilding, nella foto, Economista di PIMCO, la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse stabili tra il 3,5% e il 3,75% nella riunione di gennaio, dopo tre tagli consecutivi. La decisione riflette un contesto di moderata pressione inflazionistica e mercato del lavoro stabile, che consente alla banca centrale di prendere tempo prima di eventuali ulteriori mosse.
Nonostante l’assenza di urgenza, i segnali emersi indicano che la Fed è orientata a un graduale allentamento nel corso del 2026, qualora i dati confermino la prosecuzione del trend disinflazionistico.
Inflazione in calo, grazie a produttività e fine degli effetti dei dazi
Tra i fattori che stanno moderando l’inflazione negli Stati Uniti, Wilding evidenzia:
- L’aumento della produttività, spinto dagli investimenti in intelligenza artificiale
- La riduzione del costo unitario del lavoro
- Il raffreddamento dei prezzi degli affitti, legato a un rallentamento della domanda abitativa
- L’esaurirsi degli effetti inflattivi dei dazi commerciali
Secondo PIMCO, anche con una crescita del PIL solida, questi elementi dovrebbero contribuire a riportare l’inflazione core verso l’obiettivo della Fed del 2%, rendendo plausibile una ripresa dei tagli dei tassi nella seconda metà del 2026.
Posizione prudente, ma flessibile
Durante la conferenza stampa, Jerome Powell ha sottolineato che l’attuale politica monetaria è in una “buona posizione” per rispondere agli sviluppi futuri. La Fed sembra convinta che i tassi attuali siano vicini alla neutralità, e resta aperta a modifiche solo in presenza di dati chiari. L’unica sorpresa è stata la posizione del governatore Christopher Waller, favorevole a un taglio immediato di 25 punti base, ma rimasto in minoranza.
Prospettive 2026: attesa e reazione graduale
PIMCO prevede che la Fed manterrà i tassi invariati nei prossimi mesi, evitando reazioni affrettate. Solo un significativo rallentamento economico o una ripresa dell’inflazione potrebbe modificare questa traiettoria. In caso contrario, l’anno sarà segnato da un allentamento graduale, coerente con un quadro macroeconomico in lento ma costante riequilibrio.