La governance di Optimism approva un piano audace di riacquisto del token OP legato ai ricavi della superchain

Optimism ha approvato una proposta di governance che collega più direttamente il valore del token OP alle prestazioni economiche della Superchain, segnando un cambiamento significativo nell’approccio di uno dei più ampi ecosistemi layer-2 legati a Ethereum rispetto all’uso dei ricavi di rete.

La misura è stata approvata con il 84,4% dei voti favorevoli, secondo il portale di governance on‑chain di Optimism, dopo diversi giorni di confronto tra delegati e detentori di token.

Nel breve termine il prezzo del token OP ha registrato una lieve flessione nelle ultime 24 ore, senza variazioni rilevanti rispetto alla volatilità tipica del mercato.

Dettagli della proposta

Secondo il piano approvato, la Optimism Foundation destinerà il 50% dei ricavi netti generati dai sequencer della Superchain a riacquisti ricorrenti di OP per un periodo pilota di 12 mesi con avvio previsto a febbraio. L’altra metà dei ricavi continuerà a finanziare progetti dell’ecosistema, sovvenzioni e le attività operative.

La Superchain è una collezione in espansione di catene basate su OP Stack, che include, tra le altre, OP Mainnet, Base, Unichain, World Chain, Soneium e Ink. L’obiettivo è fornire un livello di regolamento condiviso per numerose catene scalabili e interoperabili.

Ruolo del token OP

Fino a oggi il token OP ha funzionato principalmente come strumento di governance, conferendo diritti di voto su aggiornamenti del protocollo e sull’allocazione dei fondi del tesoro. Il nuovo meccanismo di riacquisti introduce invece una leva economica: all’aumentare dell’uso della Superchain, cresce anche il capitale destinato all’acquisto di OP sul mercato aperto.

La Optimism Foundation ha indicato che i sequencer della Superchain hanno generato circa 5.900 ETH di ricavi nell’ultimo anno, un importo che potrebbe crescere con l’attivazione di nuove catene e l’aumento delle transazioni.

I token OP acquistati tramite il programma saranno detenuti nella tesoreria del Optimism Collective. La proposta non prevede l’obbligo di distruggere i token o rimuoverli permanentemente dalla circolazione, lasciando a future decisioni di governance la definizione del loro impiego, che potrebbe comprendere meccanismi di staking, incentivi o eventuali burn.

Bobby Dresser said:

“L’approvazione della proposta di riacquisto rappresenta un primo passo importante per ampliare il ruolo del token OP. Lo OP Stack di Optimism sta diventando il layer di regolamento per la nuova generazione di sistemi finanziari, e questo programma contribuirà ad allineare il valore del token al successo dell’ecosistema Superchain.”

Impatto e prospettive

La decisione di collegare flussi di ricavo ai riacquisti introduce un collegamento diretto tra attività di rete e domanda di token, un modello che può ridurre la pressione di offerta sul mercato in caso di aumento dell’utilizzo della rete. Tuttavia, la scelta di non bruciare automaticamente i token acquistati mantiene aperte diverse opzioni strategiche per il futuro.

Durante la fase di consultazione sono emerse posizioni divergenti: alcuni delegati hanno difeso la flessibilità come elemento necessario per adattare la strategia nel tempo, mentre altri hanno richiesto impegni più vincolanti a lungo termine per assicurare trasparenza e prevedibilità agli investitori e agli utenti dell’ecosistema.

Nei prossimi mesi il programma pilota sarà osservato per misurare l’efficacia del legame tra ricavi dei sequencer e riacquisti di OP, e per valutare se estendere, modificare o rendere permanente la misura tramite ulteriori votazioni di governance.