Il numero di wallet con 1 milione di XRP torna a salire
- 29 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il prezzo di XRP è sceso di circa il 4% nel corso del mese, avviando il nuovo anno con una nota negativa, ma i dati on-chain mostrano segnali positivi sotto la superficie.
Per la prima volta da settembre 2025, il numero di portafogli con almeno 1 milione di XRP è aumentato: secondo la fonte di dati Santiment i wallet nella categoria “milionari” sono cresciuti di 42 unità nel mese, arrivando a 2.016 e interrompendo quattro mesi consecutivi di calo.
Santiment ha dichiarato:
“Un saldo di +42 portafogli con almeno 1M di XRP è tornato sul registro, un segnale incoraggiante per il lungo termine.”
XRP è la criptovaluta orientata ai pagamenti utilizzata dalla fintech Ripple per agevolare trasferimenti cross-border e liquidità tra valute diverse, caratteristica che la rende interessante per alcuni investitori focalizzati sull’adozione nei servizi finanziari.
Flussi degli ETF e confronto con il mercato
Oltre ai segnali on-chain, i fondi quotati al dettaglio spot ETF legati a XRP registrano flussi netti positivi: questo mese i fondi statunitensi collegati al token hanno mostrato un afflusso netto di 91,72 milioni di dollari, sempre secondo i dati raccolti da SoSoValue.
Nei mesi precedenti tali fondi avevano raccolto 666 milioni e 499 milioni di dollari rispettivamente a novembre e dicembre, evidenziando un interesse crescente sul breve periodo da parte di alcuni segmenti di capitale.
Il quadro è però in netto contrasto con la domanda per i ETF legati a bitcoin, che hanno registrato richieste di rimborso per 278 milioni di dollari nel mese e oltre 4 miliardi di dollari di outflow nei due mesi finali del 2025. Queste dinamiche riflettono spostamenti di preferenze tra asset e strumenti dentro il mercato cripto.
Andamento dei prezzi e indicatori tecnici
Nonostante i flussi e l’aumento dei wallet con grandi posizioni, il prezzo di XRP rimane inserito in una tendenza ribassista più ampia. L’ultima quotazione rilevata è stata di circa 1,88 dollari, in calo dell’1,7% nelle 24 ore precedenti.
Il token non è riuscito a riconquistare la 50-day moving average durante il mese e i rialzi si sono più volte attenuati vicino alla soglia dei 2 dollari. Il mancato superamento di quella media mobile suggerisce che la pressione di vendita a breve termine resti significativa.
La 50-day moving average è un indicatore tecnico comunemente usato per valutare la direzione di medio periodo del prezzo: quando il corso rimane sotto questa media, molti operatori considerano la tendenza ancora incerta o ribassista.
Interpretazione e prospettive
La divergenza tra saldi crescenti dei grandi detentori e flussi positivi sugli ETF, da un lato, e la debolezza dei prezzi, dall’altro, fa pensare a un accumulo silenzioso piuttosto che a un’ondata speculativa. Storicamente, configurazioni simili per XRP hanno anticipato fasi di consolidamento prima di movimenti più pronunciati, sebbene i tempi possano variare in modo significativo.
Per trasformare i miglioramenti fondamentali in una tendenza rialzista sostenuta potrebbero però servire segnali più ampi di ripresa del mercato cripto, in particolare una maggiore forza di bitcoin e ether, che spesso guidano il sentimento generale. Altri fattori rilevanti includono la liquidità di mercato, l’ingresso di investitori istituzionali e sviluppi normativi che possono influenzare domanda e offerta.
Al momento XRP sembra sospeso tra un posizionamento orientato al lungo termine da parte dei grandi detentori e un’avversione al rischio nel breve periodo: senza un ampliamento del bullish momentum sul mercato complessivo, la conversione dei fondamentali in rialzo duraturo potrebbe rimanere complicata.