Ethereum: i veterani rilanciano la DAO con un fondo di sicurezza da 220 milioni di dollari, riferisce Unchained
- 29 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un gruppo di figure centrali della comunità Ethereum, tra cui il cofondatore Vitalik Buterin, ha deciso di riattivare una delle pagine più emblematiche e controverse della storia della rete: The DAO.
Più di 70.500 ether (ETH), rimasti inattivi dall’attacco del 2016 che segnò una profonda crisi esistenziale per la piattaforma, saranno riallocati in un’iniziativa di sicurezza per Ethereum valutata intorno ai 220 milioni di dollari, secondo quanto è stato reso noto da fonti vicine al progetto.
Cosa accadde nel 2016
Nel 2016 il progetto originario denominato The DAO fu vittima di un grave sfruttamento che portò alla perdita di un’ingente quantità di fondi. L’episodio provocò un acceso dibattito nella comunità sulla risposta da adottare e condusse infine a un hard fork di Ethereum, che divise la rete originaria e generò la catena parallela conosciuta come Ethereum Classic.
Quell’evento è tuttora considerato un punto critico nella storia delle criptovalute, perché mise in discussione questioni fondamentali riguardo alla governance, alla sicurezza dei contratti intelligenti e alla fiducia nell’ecosistema.
La nuova iniziativa e la sua struttura
La ricollocazione dei fondi prevede una ripartizione in due linee principali. Una porzione, valutata in circa 13,5 milioni di dollari, sarà destinata a sovvenzioni per la sicurezza distribuite tramite meccanismi in stile DAO, inclusi quadratic funding, retroactive public goods funding, procedure di ranked-choice per richieste di proposta (RFP) e ulteriori processi di governance collegati a una nuova entità chiamata The DAO Fund.
La parte rimanente di circa 69.420 ETH verrà messa in staking per costituire un fondo di dotazione destinato a finanziare nel tempo gli sforzi per la sicurezza di Ethereum. Alle condizioni di mercato attuali, si stima che questo investimento possa generare un gettito annuo dell’ordine di 8 milioni di dollari, risorse che saranno reinvestite o distribuite secondo le regole di governance stabilite.
La struttura proposta combina meccanismi decentralizzati di allocazione con una componente patrimoniale stabile, concepita per fornire sostenibilità finanziaria alle iniziative di sicurezza critiche per la rete.
Dichiarazione del progetto
The DAO said:
“TheDAO è tornata. Dieci anni dopo, apriamo un nuovo capitolo.”
Implicazioni e contesto
Il ritorno di The DAO assume un valore sia simbolico sia operativo: simbolico perché segna la volontà della comunità di confrontarsi nuovamente con un esperimento di coordinamento decentralizzato che aveva causato fratture nel passato; operativo perché introduce risorse significative per rendere più resilienti le infrastrutture e i progetti che gravitano intorno a Ethereum.
Dal punto di vista istituzionale, la creazione di un The DAO Fund e l’adozione di meccanismi come il quadratic funding e le sovvenzioni retroattive riflettono un interesse crescente per modelli di finanziamento partecipativi destinati al bene pubblico digitale. Tali modelli sollevano però questioni su trasparenza, accountability e composizione delle decisioni, aspetti che dovranno essere regolamentati e monitorati per evitare rischi di concentrazione o abusi.
Infine, la scelta di convertire asset storici in un fondo di dotazione mette in discussione anche le strategie di gestione patrimoniale nelle comunità decentralizzate: si tratta di un esperimento che, se ben governato, potrebbe diventare un riferimento per iniziative analoghe in altre reti blockchain.
Nel breve termine, l’attenzione sarà focalizzata sull’implementazione operativa del piano, sulla definizione delle regole di governance del The DAO Fund e sull’efficacia degli strumenti previsti per finanziare la sicurezza e i beni pubblici della comunità Ethereum.