Crans-Montana sotto choc: indagato l’ex responsabile della sicurezza
- 28 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana risulta indagato dalla procura di Sion nell’ambito dell’inchiesta relativa alla strage avvenuta durante la festa di Capodanno al Constellation, come ha confermato il suo avvocato.
Indagine e persone coinvolte
Secondo gli elementi già emersi, il coinvolgimento dell’ex responsabile sarebbe collegato a presunti controlli comunali mancati negli ultimi cinque anni: la posizione è al momento oggetto di accertamenti preliminari. L’interrogatorio dell’indagato è previsto per lunedì 9 febbraio.
Oltre all’ex responsabile, risultano indagati anche i proprietari del locale, Jacques Moretti e Jessica Moretti, nei cui confronti la procura di Sion ipotizza i reati di omicidio, lesioni e incendio colposo.
Implicazioni legali e amministrative
In Svizzera, come in molti ordinamenti europei, la procura conduce le indagini preliminari per verificare l’esistenza di responsabilità penali; tali accertamenti comprendono l’analisi delle autorizzazioni, dei controlli di sicurezza e delle verifiche tecniche effettuate dall’ente locale competente. Se emergessero omissioni rilevanti, il procedimento potrebbe estendersi a responsabilità sia penali sia amministrative.
Per i titolari del locale, le ipotesi di reato indicate dalla procura di Sion comportano l’avvio di un procedimento penale che potrà basarsi su perizie tecniche, rilievi dei vigili del fuoco e testimonianze. Il quadro probatorio determinerà se si procederà con un rinvio a giudizio o se saranno adottate misure cautelari o sanzioni amministrative complementari.
Prossimi passi e impatto locale
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi investigativi, compresi accertamenti forensi e ricostruzioni tecniche sull’origine dell’incendio e sulle uscite di sicurezza. Le autorità locali potrebbero inoltre avviare una revisione delle procedure di controllo per le manifestazioni pubbliche e degli impianti soggetti ad omologazione.
L’indagine avrà inoltre ricadute sul piano civile e politico: le famiglie delle vittime potrebbero promuovere azioni risarcitorie, mentre il caso potrà spingere a un ripensamento delle norme e delle prassi di vigilanza comunale sui grandi eventi, con possibili ripercussioni sulle responsabilità degli amministratori locali e sui modelli di gestione della sicurezza negli spazi privati ad uso pubblico.