Partono i cantieri per la nuova sede Rai a Milano
- 27 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dopo oltre un decennio di attesa, sono iniziati i lavori per la nuova sede della Rai a Milano, collocata nell’area storica della Fiera di Milano. I padiglioni esistenti saranno ristrutturati e in buona parte ricostruiti per creare un edificio di sei piani che ospiterà studi televisivi, laboratori, sale di registrazione e gli uffici amministrativi e della raccolta pubblicitaria, con l’obiettivo di razionalizzare spazi e processi produttivi.
La concentrazione delle attività in un unico centro dovrebbe consentire una riduzione dei costi operativi stimata intorno al 25% rispetto alla situazione attuale. Gli studi e gli uffici attualmente dislocati in Corso Sempione e in Via Mecenate saranno trasferiti; gli edifici di proprietà della Rai saranno successivamente dismessi. È previsto che, entro circa due anni e mezzo, oltre mille dipendenti trasferiscano la loro attività nella nuova sede.
Dettagli economici e tempistiche
L’operazione prevede un investimento di 120 milioni di euro finanziato dalla Fondazione Fiera Milano. La Rai stipulerà un contratto di locazione della durata di 27 anni con un canone annuo di 5,6 milioni di euro. I nuovi spazi sono programmati per essere completati entro 28 mesi, secondo quanto indicato dalla Fondazione.
Giovanni Bozzetti ha dichiarato:
“Quella di oggi non è soltanto la posa di una prima pietra: è un ritorno al futuro. Qui, dove la Rai è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale.”
Giampaolo Rossi ha osservato:
“È una giornata simbolo della grande trasformazione che la Rai sta compiendo per affacciarsi al futuro con visione e spinta innovativa. Milano è nella storia della Rai e della televisione.”
Alla cerimonia di avvio dei lavori erano presenti anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Giuseppe Sala ha detto:
“Nel progetto non è previsto consumo di suolo. Il secondo vantaggio chiaro è sull’occupazione: portare nuove opportunità di lavoro è un risultato importante per la città.”
Attilio Fontana ha commentato:
“Il nuovo centro rappresenterà un punto di riferimento per l’informazione territoriale e rafforzerà la presenza dei media sul territorio.”
Impatto operativo, occupazionale e urbanistico
La concentrazione delle attività in un unico complesso mira a eliminare duplicazioni infrastrutturali e a migliorare l’efficienza della produzione televisiva e radiofonica, con ricadute positive sulla gestione delle risorse e sui tempi di lavoro. La logica dell’operazione si fonda su un partenariato pubblico‑privato in cui la Fondazione Fiera Milano finanzia la ristrutturazione mentre la Rai garantisce la funzione operativa attraverso un contratto di locazione di lungo periodo.
Dal punto di vista occupazionale, la presenza di oltre mille dipendenti trasferiti concentrerà competenze e professionalità, con possibili effetti positivi sull’indotto locale. Sul piano urbanistico, l’utilizzo e la rigenerazione dei padiglioni esistenti evita nuovo consumo di suolo, valorizzando un’area già destinata ad attività pubbliche e fieristiche.
Al contempo, operazioni di questo tipo richiedono monitoraggio nel tempo per valutare l’efficacia dei risparmi attesi, la sostenibilità del canone di locazione sul bilancio dell’ente e il rispetto degli obiettivi culturali e produttivi di un servizio pubblico radiotelevisivo.
Significato storico e prospettive
Il ritorno della Rai nell’area della Fiera di Milano ha anche un valore simbolico: a Milano la televisione italiana avviò le trasmissioni regolari nel 1954, e il nuovo centro viene presentato come un investimento sulla continuità e l’innovazione della produzione culturale e audiovisiva del Paese.
Nei prossimi mesi si definiranno i dettagli tecnici del cantiere e le fasi di trasferimento operativo; la realizzazione del progetto sarà uno degli elementi da monitorare per comprendere l’impatto complessivo sulla struttura e sulla missione del radiotelevisore pubblico.