Jefferies individua nel disegno di legge sulla struttura del mercato un punto di svolta per la tokenizzazione, nonostante un percorso irto di ostacoli

Jefferies, banca d’investimenti di Wall Street, sostiene che il consolidamento delle infrastrutture blockchain e i progressi regolamentari graduali stanno tracciando la strada per una nuova ondata di tokenizzazione da parte delle istituzioni della finanza tradizionale (TradFi), ma la diffusione su larga scala dipenderà da regole chiare sulla struttura del mercato negli Stati Uniti.

Il disegno di legge come possibile guida

La banca ha indicato il progetto di legge noto come Digital Asset Market Clarity Act come il quadro più dettagliato finora per lo sviluppo di infrastrutture finanziarie basate su blockchain, pur riconoscendo che permangono ostacoli politici e procedurali alla sua approvazione.

Andrew Moss e il suo team hanno scritto:

«Sebbene l’approvazione rimanga incerta, le implicazioni per le istituzioni finanziarie, gli operatori nativi della blockchain e i token potrebbero manifestarsi prima del previsto.»

Che cosa si intende per tokenizzazione

Per tokenizzazione si intende il processo con cui attività del mondo reale vengono convertite in token registrati su blockchain, permettendo una negoziazione più efficiente, una maggiore divisibilità e potenzialmente una maggiore accessibilità agli investitori istituzionali e retail.

Stato del percorso legislativo

Il calendario legislativo ha subito ritardi: una seduta della Senate Agriculture Committee dedicata alla struttura del mercato crypto è stata posticipata a causa di condizioni meteorologiche severe. Parallelamente, la Senate Banking Committee ha pubblicato la sua versione del testo, datata 12 gennaio, che si basa sul disegno di legge approvato lo scorso luglio dalla Camera dei Rappresentanti.

La reazione del settore è stata in larga parte positiva, ma sono presenti forti venti contrari politici: il rinvio di una markup pianificata e le obiezioni dell’industria evidenziano la necessità di riconciliare la versione del Senate Agriculture Committee con quella del Senate Banking Committee. L’approvazione finale richiederà il voto dell’intero Senato e la firma presidenziale.

Polymarket, mercato predittivo, ha aggiornato le probabilità di approvazione indicando un calo significativo delle chance per il 2026, segnale che gli operatori iniziano a scontare una tempistica più lunga o un percorso più incerto verso l’adozione normativa.

Obiettivi regolatori e ambiti di intervento

Secondo gli analisti, il testo di Senato punta a interrompere il modello noto come regulation through enforcement e a introdurre un approccio più sistematico e neutrale rispetto alla tecnologia per definire: classificazione degli asset, giurisdizione regolamentare, attività consentite alle istituzioni finanziarie, supervisione della finanza decentralizzata (DeFi), regole sulla tokenizzazione e tutele per i consumatori.

Il rapporto ha osservato:

«Il disegno di legge segnerebbe una rottura rispetto alla pratica della regolamentazione attraverso l’enforcement, cercando invece di armonizzare l’attività delle autorità mediante un quadro neutrale rispetto alla tecnologia.»

Un tema che ha catturato particolare attenzione è quello delle stablecoin. Il progetto di Senato mira a chiudere la cosiddetta “stablecoin yield loophole”, vietando incentivi pagati esclusivamente per il possesso di stablecoin, pur mantenendo la possibilità di offrire incentivi legati alle transazioni.

Gli analisti hanno sottolineato:

«Il progetto di legge intende vietare i premi pagati unicamente per detenere stablecoin, pur consentendo incentivi basati sulle attività transazionali.»

Impatto sulle istituzioni e sulle infrastrutture

Per Jefferies l’effetto più significativo del quadro normativo sarebbe sbloccare una più ampia partecipazione da parte di istituzioni finanziarie regolamentate, accelerando progetti di tokenizzazione già in corso e favorendo iniziative guidate da operatori convenzionali.

Il rapporto cita iniziative e sperimentazioni condotte da importanti infrastrutture e scambi come NYSE, Nasdaq, DTCC e Swift, osservando che regole di mercato chiare potrebbero accelerare trading, prestito e custodia basati su blockchain, spostare capitale verso progetti guidati da TradFi e rafforzare i “moat” regolatori per le società crypto-native conformi.

Molti di questi progetti richiederanno settlement su blockchain specifiche, creando potenziali benefici per i token collegati ad attività di rete che generano ricavi, in particolare se tali reti diventassero parte integrante dell’infrastruttura finanziaria regolamentata.

Prospettive di mercato e reazioni degli operatori

Benchmark, società di intermediazione, ha commentato che l’assenza di una legge non distruggerebbe la maturazione del settore, ma la ritarderebbe: in assenza di chiarezza normativa il mercato statunitense potrebbe vedere flussi di capitale concentrarsi su esposizioni legate a bitcoin, su piattaforme con bilanci solidi e su infrastrutture con flussi di cassa, mentre segmenti più sensibili alla regolamentazione — come exchange, DeFi e altcoin — potrebbero subire una riduzione degli investimenti.

Questo ridirezionamento dei capitali rischia di creare un vantaggio competitivo per mercati esteri dove la regolamentazione è più definita, e di alterare il mix di rischio/rendimento percepito dagli investitori istituzionali che valutano l’ingresso in progetti basati su token.

Conclusioni e prospettive

La combinazione di sviluppo tecnologico e incertezza normativa suggerisce che la tokenizzazione potrebbe avanzare a ritmi differenti a seconda del contesto giuridico: dove le regole saranno chiare è probabile una più rapida integrazione con il sistema finanziario tradizionale; dove permangono ambiguità, gli investimenti potrebbero concentrarsi su aree meno esposte al rischio regolatorio.

Gli osservatori di mercato continueranno a monitorare i prossimi passaggi parlamentari, le possibili conciliazioni tra le versioni dei vari comitati e le scelte attuative delle autorità competenti, che determineranno tempi e modalità di adozione su scala più ampia.