GM rilancia la sfida per superare Ford negli Usa

General Motors ha annunciato l’intenzione di rafforzare la propria leadership nel mercato degli Stati Uniti, puntando a incrementare significativamente la produzione nazionale e a consolidare la redditività dopo la pubblicazione dei risultati annuali e delle linee guida per l’esercizio in corso.

Mary Barra ha detto:

“Guardando al futuro, prevediamo che la nostra produzione annuale negli Stati Uniti raggiungerà la cifra record di 2 milioni di unità.”

Risultati dell’ultimo trimestre

L’ultimo trimestre si è chiuso con ricavi per circa 45,3 miliardi di dollari e una perdita legata principalmente a una consistente svalutazione connessa alla revisione della strategia sui veicoli elettrici.

Nonostante la perdita contabile, General Motors ha riportato un utile per azione di 2,51 dollari, risultato superiore alle attese degli analisti, e ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni per 6 miliardi di dollari unitamente a un aumento del dividendo trimestrale di tre centesimi, portandolo a 18 centesimi per azione.

Previsioni e strategia per l’anno

Per l’esercizio in corso la società prevede che l’utile operativo (EBIT) si collocherà tra i 13 e i 15 miliardi di dollari, rispetto ai 12,7 miliardi dell’anno precedente, e stima una crescita degli utili fino a circa 2 miliardi di dollari.

La direzione sottolinea che la domanda di modelli a più alto margine e un contesto regolamentare favorevole sostengono le prospettive di crescita, consentendo di destinare risorse aggiuntive agli azionisti attraverso dividendi più elevati e programmi di buyback, pur tenendo conto dei rischi legati a una possibile lieve contrazione del mercato automobilistico statunitense e all’impatto dei dazi su componenti importati.

Tensioni nella filiera e interventi possibili

Fonti vicine alla vicenda indicano che General Motors e Ford stanno valutando interventi finanziari a sostegno del fornitore di componenti First Brands Group, attualmente in procedura concorsuale, al fine di mantenere operative le linee produttive durante la ristrutturazione.

La potenziale assistenza finanziaria mirerebbe a preservare la continuità dei rifornimenti e a evitare interruzioni delle catene di montaggio che potrebbero riflettersi sulla produzione di veicoli e sull’occupazione. Il sostegno a fornitori strategici è una misura frequentemente adottata dalle case automobilistiche per limitare rischi operativi e proteggere margini e tempi di consegna.

La procedura americana di riorganizzazione nota come Chapter 11 consente a un’impresa di continuare a operare mentre ristruttura debiti e asset; un esito che mantenga il fornitore in attività contribuirebbe a ridurre l’impatto sui produttori automobilistici e sulle comunità locali legate alla produzione.

Il coinvolgimento diretto dei grandi costruttori riflette la centralità delle relazioni con i fornitori nella strategia industriale e finanziaria del settore: sostenere partner chiave può risultare più efficiente rispetto a interrompere la catena produttiva e affrontare conseguenti costi e difficoltà logistiche.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.