Sorveglianza UE su WhatsApp: la piattaforma dovrà rispettare gli obblighi del Digital Services Act
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
WhatsApp, la piattaforma di messaggistica di proprietà di Meta, è stata inserita nel perimetro delle grandi piattaforme soggette a sorveglianza rafforzata dall’Unione Europea ai sensi del Digital Services Act (DSA).
La decisione della Commissione europea estende i controlli su alcuni servizi di Meta in quanto una delle sue funzioni denominate «Canali» ha superato la soglia prevista dal regolamento per le piattaforme online di grandi dimensioni, fissata in almeno 45 milioni di utenti attivi mensili nell’UE.
Secondo Bruxelles, tuttavia, il servizio di messaggistica privata tradizionale di WhatsApp — inteso come comunicazione diretta e cifrata tra utenti per l’invio di testi, note vocali, fotografie, video, documenti e chiamate — rimane esplicitamente escluso dall’ambito del DSA.
Obblighi derivanti dalla designazione
A seguito della designazione, Meta avrà un periodo definito per adeguare i servizi interessati alle prescrizioni aggiuntive stabilite dal DSA. La normativa richiede, tra l’altro, la valutazione e la mitigazione dei rischi sistemici connessi ai servizi della piattaforma.
Questi obblighi coprono una serie di fattori: la tutela dei diritti fondamentali e della libertà di espressione, il contrasto alla manipolazione elettorale e alla diffusione di contenuti illegali, nonché la gestione delle criticità in materia di protezione dei dati personali e privacy.
Ruolo delle autorità e supervisione
Dalla designazione in poi, la Commissione europea assume la responsabilità di sorvegliare la conformità di WhatsApp alle disposizioni del DSA, operando in coordinamento con l’autorità nazionale competente per i servizi digitali nel Paese di riferimento dell’operatore.
Nel caso di Meta, la supervisione sarà svolta in collaborazione con il coordinatore irlandese per i servizi digitali, Coimisiún na Meán, che agirà come punto di contatto e di coordinamento tra la Commissione e le autorità nazionali degli Stati membri.
Implicazioni pratiche e per gli utenti
L’inclusione di funzionalità specifiche di una piattaforma nella categoria delle grandi piattaforme comporta obblighi di maggiore trasparenza, la predisposizione di misure tecniche e organizzative per ridurre i rischi individuati e la possibilità di ispezioni e verifiche da parte delle autorità competenti.
Per gli utenti ciò può tradursi in cambiamenti nelle modalità di gestione dei contenuti, in reportistica più dettagliata sulle pratiche di moderazione e in requisiti più stringenti per la tutela della privacy e la sicurezza delle informazioni, pur mantenendo l’esclusione delle conversazioni private cifrate dall’ambito di applicazione del DSA.
Tempistiche e prossime fasi
La Commissione ha stabilito termini precisi per l’adeguamento: l’operatore designato dovrà completare le misure richieste entro il periodo indicato dalla decisione di designazione. Nel frattempo proseguiranno il dialogo tra la Commissione e Meta, le verifiche tecniche e le attività di coordinamento con le autorità nazionali.
In caso di inadempienze, il quadro normativo prevede strumenti di intervento da parte delle autorità europee, che possono includere sanzioni e ordini correttivi volti a garantire la conformità e la tutela degli interessi pubblici nell’ambiente digitale europeo.
Nel complesso, la decisione rafforza il regime di controllo sulle piattaforme con rilevante capacità di influenza sul mercato e sulla circolazione dell’informazione, inserendosi in una più ampia strategia dell’UE per regolare l’ecosistema digitale e proteggere diritti e sicurezza degli utenti.