Ryanair, utili in forte calo dopo la multa dell’antitrust
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Ryanair ha rivisto al rialzo le stime per il traffico passeggeri e per le tariffe per l’intero esercizio, beneficiando della progressiva consegna degli ultimi Boeing 737 Max. Tuttavia, nel terzo trimestre chiuso a dicembre la compagnia ha registrato un utile netto in diminuzione: 115 milioni di euro, pari a un calo del 22% se si esclude un accantonamento di 85 milioni relativo alla sanzione comminata dall’autorità garante della concorrenza italiana. Considerando anche tale voce straordinaria, l’utile netto si riduce a 30 milioni di euro, circa l’80% in meno rispetto ai 149 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’onere straordinario complessivo è stimato in 256 milioni di euro e la compagnia ha dichiarato di attendersi che la sanzione venga annullata in sede di appello.
Risultati trimestrali e provisione per la sanzione
La riduzione dell’utile netto riflette dunque sia l’andamento operativo sia l’impatto delle poste straordinarie legate alla multa. L’accantonamento di 85 milioni segna una voce significativa nel conto economico trimestrale, mentre il totale delle poste straordinarie ha inciso pesantemente sulla redditività comparata con l’anno precedente. La posizione ufficiale della compagnia è orientata alla tutela legale e alla possibilità di ottenere l’annullamento della sanzione nelle fasi successive del procedimento.
Neil Sorahan ha dichiarato:
“I consumatori continuano a viaggiare, ma la capacità rimane fortemente limitata in Europa e questo sta determinando un moderato aumento delle tariffe aeree.”
Previsioni per il traffico e l’andamento delle tariffe
Per l’anno fiscale 2026 la compagnia prevede una crescita del traffico passeggeri del 4%, portando il traffico complessivo a quasi 208 milioni di passeggeri, in aumento rispetto alla stima precedente di 207 milioni comunicata a novembre. Le tariffe medie sono attese in aumento di oltre il 7%, segnalando una dinamica nettamente più robusta rispetto all’anno precedente, quando la crescita delle tariffe era stata compresa tra l’1% e il 2%.
Ryanair ha inoltre aggiornato la guidance sull’utile operativo al netto delle imposte ed escluse le voci straordinarie, orientandolo da 2,13 miliardi di euro a 2,23 miliardi di euro per l’esercizio. Queste indicazioni riflettono la combinazione di domanda sostenuta, capacità disponibile e pressione sui prezzi unitari dovuta a vincoli di offerta.
Consegne Boeing e piano di flotta
La compagnia ha segnalato un miglioramento nelle consegne da parte di Boeing, in netto recupero rispetto alle difficoltà registrate l’anno precedente, quando i ritardi avevano limitato l’espansione della capacità. Ryanair prevede che gli ultimi quattro esemplari del Max 8 saranno consegnati entro febbraio. Il nuovo Max 10, attualmente non ancora certificato, è invece previsto entrare nella flotta nella primavera del 2027.
Queste consegne permettono alla compagnia di innalzare l’obiettivo di traffico per l’anno fiscale 2027 da 215 milioni a 216 milioni di passeggeri. In precedenza il target per l’anno fiscale 2026 era stato portato a 207 milioni, rispetto alla stima iniziale di 206 milioni.
Implicazioni economiche e prospettive regolatorie
L’onere straordinario e la disputa con l’autorità garante della concorrenza italiana introducono incertezza di breve termine sui risultati finanziari, ma la direzione aziendale fa affidamento su un esito favorevole in appello per limitare l’impatto sul lungo periodo. Sul piano operativo, il miglioramento delle consegne di aeromobili è cruciale per sostenere la crescita della capacità e mantenere la pressione sui costi unitari.
Dal punto di vista dei consumatori e del mercato, una capacità limitata in Europa combinata a una domanda ancora robusta tende a favorire un incremento dei prezzi medi dei biglietti. Le autorità di regolazione e la giurisprudenza sul caso della sanzione potranno inoltre avere effetti sulle pratiche commerciali e sulle condizioni concorrenziali nel settore aereo nazionale ed europeo.
Nel complesso, la compagnia appare orientata a proseguire l’espansione della flotta e a sfruttare il miglioramento nelle consegne per sostenere la crescita dei passeggeri, pur mantenendo una prudente gestione finanziaria in vista delle contestazioni legali e delle variabili macroeconomiche che influiscono sui costi e sulle tariffe.