Bitcoin resta vicino al minimo annuale mentre i metalli preziosi rubano la scena
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) è rimasto sostanzialmente immobile attorno a $88.000 lunedì, mentre oro e argento hanno proseguito i loro forti rialzi per poi ridurre parzialmente i guadagni.
Il>Le vendite di panico registrate durante il fine settimana, che ormai tendono a ripetersi, hanno frenato il recupero di BTC, che era vicino ai $90.000 venerdì sera prima di scendere nel weekend.
I timori crescenti legati alla possibilità di una chiusura temporanea del governo federale degli Stati Uniti entro il 31 gennaio — e alla conseguente contrazione di liquidità — sono stati tra le ragioni principali del sell-off domenicale.
Nonostante questo scenario, i compratori di metalli preziosi sono rimasti indifferenti: oro ha superato per la prima volta la soglia dei $5.000 e successivamente dei $5.100 tra domenica e lunedì, mentre argento ha raggiunto punte intorno a $118 prima di correggere.
Dopo il picco, si sono manifestati segnali di raffreddamento: oro è tornato a circa $5.043, comunque in rialzo dell’1,3% sulla giornata, e argento si è riportato attorno a $108, ancora superiore di circa il 7%.
Will Clemente ha scritto:
“Oro e argento stanno aggiungendo con nonchalance una capitalizzazione di mercato pari a un intero Bitcoin in un solo giorno.”
Il Dollar Index (DXY) è scivolato fino ai minimi da settembre, mentre la Federal Reserve e la Banca del Giappone sarebbero intervenute sui mercati valutari per sostenere lo yen rispetto al dollaro. Alla parità indicata più recente, il dollaro è sceso di oltre l’1% rispetto allo yen.
Prospettive per Bitcoin
La mancata prosecuzione del movimento rialzista in Bitcoin, nonostante l’indebolimento del dollaro, ha indotto gli operatori a mantenere un atteggiamento prudente nel breve periodo. Secondo gli analisti di Swissblock, l’azione dei prezzi recente ha rafforzato un quadro più orientato al ribasso.
Un cedimento deciso al di sotto del supporto a $84.500 potrebbe infatti aprire la strada a una correzione più profonda verso quota $74.000. Al contrario, se quel livello di supporto dovesse reggere mentre gli indicatori di rischio si attenuano, si potrebbe presentare un punto di ingresso interessante per i compratori istituzionali e retail.
Gli analisti di Bitfinex hanno condiviso un giudizio prudente, prevedendo che BTC resti mediamente compresso tra $85.000 e $94.500. Hanno inoltre rilevato cambiamenti nelle dinamiche del mercato delle opzioni, dove i trader stanno gestendo tatticamente i rischi a breve termine senza incorporare aspettative di elevata volatilità di lungo periodo.
Aumenta la pressione anche la vendita persistente da parte degli ETF spot su bitcoin: i deflussi cumulati hanno superato la soglia di $1,3 miliardi nell’ultima settimana, segnalando una scarsa propensione al rischio tra alcuni investitori.
Rischio shutdown e impatto sulla normativa crypto
Jim Ferraioli, direttore della ricerca e strategia crypto presso Charles Schwab, ritiene improbabile una spinta prolungata oltre i livelli attuali senza un miglioramento di alcuni indicatori fondamentali: attività on-chain più vivace, flussi positivi negli ETF, un riposizionamento nei derivati o una maggiore partecipazione dei miner.
Un catalizzatore di più ampio respiro sarebbe l’approvazione della Clarity Act, il disegno di legge che mira a fornire maggiore certezza regolamentare per gli asset digitali negli Stati Uniti. Tuttavia, l’iter legislativo potrebbe rallentare in caso di chiusura temporanea del governo, sospendendo voti e audizioni chiave.
In assenza dell’approvazione di norme chiarificatrici e con il rischio di un shutdown che riduce l’attività istituzionale, Ferraioli prevede un range di negoziazione relativamente stretto per Bitcoin, compreso tra la parte bassa degli $80.000 e la metà degli $90.000, con i principali investitori istituzionali per lo più in attesa.
Per gli operatori e per i responsabili delle decisioni, la combinazione di volatilità sui mercati tradizionali, flussi dagli ETF e sviluppi regolamentari rimane il fattore determinante da monitorare nei prossimi giorni e settimane.