Probabilità su Polymarket di uno shutdown del governo Usa a gennaio schizzano al 77%
- 25 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Polymarket indica ora una probabilità del 77% che il governo degli Stati Uniti si fermi nuovamente prima della fine di gennaio, un aumento del 67% rispetto alle ultime 24 ore.
Contesto legislativo
Il>CLARITY Act, proposta di legge rilevante volta a chiarire il quadro normativo per le criptovalute, è ancora in discussione al Congress. Il percorso legislativo è stato rallentato anche dalle conseguenze del precedente blocco governativo record di 43 giorni verificatosi tra ottobre e novembre, che ha complicato i calendari dei lavori parlamentari.
Fattori scatenanti e reazioni politiche
Il commentatore politico Collin Rugg ha segnalato il rapido aumento delle probabilità sui mercati predittivi dopo l’annuncio del leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, secondo cui i senatori democratici non avrebbero «fornito i voti per procedere» sulla legge di stanziamento qualora fosse stato incluso il finanziamento del Department of Homeland Security (DHS).
Chuck Schumer said:
“Quanto sta accadendo in Minnesota è sconcertante — e inaccettabile in qualsiasi città americana.”
Chuck Schumer said:
“Il disegno di legge sul DHS è gravemente insufficiente per contenere gli abusi di ICE. Voterò no.”
Le dichiarazioni sono arrivate a poche ore dalla notizia di un episodio di violenza a Minneapolis, dove agenti federali hanno ucciso un uomo di 37 anni, circostanza che ha riacceso il dibattito sul finanziamento e sul controllo delle forze federali.
Dichiarazioni della Casa Bianca e del settore crypto
Donald Trump said:
“Credo che abbiamo un problema, perché probabilmente finiremo in un altro shutdown dei democratici.”
La possibilità di un nuovo blocco amministrativo aggiunge incertezza sui tempi di approvazione del CLARITY Act, che nelle ultime settimane ha ricevuto risposte contrastanti dall’industria delle criptovalute dopo che alcuni dirigenti hanno ritirato il loro sostegno.
In particolare, il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha espresso riserve pubbliche sul testo in esame.
Brian Armstrong said:
“Questa versione sarebbe sostanzialmente peggiore dello status quo attuale. Preferiremmo non avere alcuna legge piuttosto che una legge inefficace. Speriamo di arrivare a una bozza migliore.”
Anche analisti e centri di ricerca hanno segnalato preoccupazioni operative e normative: tra i punti controversi emergono i rendimenti sui stablecoin, che l’industria bancaria statunitense teme possano erodere la competitività delle banche tradizionali.
Alex Thorn said:
“Non ci sono ancora indicazioni significative che le due parti abbiano individuato un compromesso in grado di rilanciare le prospettive del disegno di legge.”
Alex Thorn said:
“Le ulteriori 4-6 settimane fino a un secondo tentativo di markup dovrebbero dare alle parti più tempo per lavorare su questo.”
Alex Thorn said:
“Una delle grandi questioni è se le trattative bloccate sui premi degli stablecoin possano sbloccare la situazione nel frattempo, aumentando la probabilità che il markup abbia successo bipartisan.”
Conseguenze sui mercati
L’incertezza normativa e politica ha già impatti sui mercati delle criptovalute e sui prodotti collegati: negli ultimi giorni si sono registrati notevoli deflussi dagli exchange-traded fund in Bitcoin, a segnalare una reazione degli investitori alla maggiore volatilità normativa.
La prospettiva di un ulteriore shutdown prima della fine del mese complica i tempi parlamentari per l’approvazione di emendamenti o compromessi e aumenta la probabilità che il CLARITY Act subisca ritardi o revisioni sostanziali.
Per gli operatori di mercato e per i decisori politici la finestra successiva di 4–6 settimane sarà cruciale: offrirà tempo per negoziazioni tecniche, possibili emendamenti e tentativi di costruire un consenso bipartisan in grado di rendere il testo percorribile senza provocare ulteriori shock istituzionali.