Nick van Eck di Agora punta sul boom degli stablecoin nei pagamenti aziendali

Agora, startup fondata dall’imprenditore e erede della famiglia VanEck, sta riposizionandosi per sfruttare un mercato delle stablecoin che si sta rapidamente allontanando dall’ambito esclusivamente “crypto-native” verso usi più tradizionali e aziendali.

Nel frattempo, il settore della DeFi continua a rappresentare un motore di crescita: secondo l’azienda, il valore totale bloccato (TVL) è aumentato del 60% nel corso dell’ultimo mese grazie a nuovi lanci in ambito decentralizzato, ma la strategia di lungo periodo si concentra su un’applicazione più stabile e diffusa delle valuta ancorate.

Nick van Eck ha detto:

“Stiamo dedicando molto tempo a temi come stipendi, pagamenti business-to-business e pagamenti transfrontalieri. Si tratta di problemi che le aziende reali devono risolvere.”

Il passaggio verso usi aziendali delle stablecoin è visto come inevitabile, ma il processo è lento: infrastrutture poco familiari, carenza di policy interne e lacune informative mantengono molte imprese in una fase prudente di osservazione e apprendimento.

Nick van Eck ha osservato:

“Se la conoscenza delle stablecoin nel mondo crypto fosse cento, al di fuori sarebbe cinque.”

Emissione di AUSD e offerta di stablecoin-as-a-service

Agora emette la AUSD, una stablecoin ancorata al dollaro USA, e propone inoltre un modello di stablecoin-as-a-service rivolto a progetti che desiderano coniare token con il proprio brand. Questo approccio tecnologico consente a terze parti di lanciare valute digitali senza sviluppare l’infrastruttura di base.

Nick van Eck ha spiegato:

“Ha senso solo se disponi di un ecosistema a circuito chiuso; altrimenti conviene utilizzare una stablecoin importante e già diffusa.”

La raccomandazione a favorire stablecoin consolidate deriva da considerazioni pratiche: liquidità, accettazione dai partner commerciali e costi di integrazione. Per molte imprese la scelta più efficiente rimane l’uso di asset già supportati da infrastrutture e controparti, piuttosto che la creazione di token proprietari che richiedono sforzi di adozione e scambi limitati.

Opportunità nei pagamenti transfrontalieri

Una delle applicazioni più concrete per le stablecoin nel contesto enterprise è la semplificazione dei pagamenti transfrontalieri. I sistemi tradizionali spesso impongono pre-finanziamento dei conti all’estero, tempi di attesa e commissioni che erodono i margini aziendali; le valute digitali ancorate possono ridurre questi frizioni migliorando efficienza e velocità.

Nick van Eck ha dichiarato:

“Se risparmiano l’1% sui ricavi, questo potrebbe tradursi in un 5% sull’EBITDA.”

Questo esempio illustra come risparmi apparentemente modesti sulle commissioni o sui costi di transazione possano avere un impatto significativo sulla redditività operativa. Per le funzioni di tesoreria aziendale e gli uffici contabilità fornitori, una riduzione dei tempi di regolamento e delle necessità di pre-funding significa anche minor capitale immobilizzato e migliore gestione del cash flow.

Gli adottanti iniziali più probabili sono le multinazionali con reti globali di fornitori e volumi di pagamento ricorrenti, dove l’ottimizzazione dei flussi finanziari porta benefici immediati e misurabili.

Convergenza sulle catene aziendali

Van Eck prevede inoltre che parte dell’attività sulla blockchain si concentrerà su catene sviluppate o sponsorizzate da grandi operatori commerciali, piuttosto che rimanere dispersa su molte reti open-source. Esempi citati nel settore includono soluzioni di tipo aziendale proposte da operatori globali.

Nick van Eck ha previsto:

“Vedrete una concentrazione su un numero ristretto di chain.”

Questa tendenza verso la consolidazione sarebbe alimentata da risorse finanziarie, capacità commerciali e reti di distribuzione portate dalle grandi società, che possono offrire interoperabilità, liquidità e strumenti regolamentari più vicini alle esigenze delle imprese tradizionali.

Obiettivi di mercato e proposta per le imprese

La strategia di Agora è ambiziosa: diventare uno dei principali cinque emittenti globali di stablecoin, puntando non solo sulla tecnologia, ma sulla costruzione di strumenti e flussi che le aziende sappiano effettivamente utilizzare nel proprio operare quotidiano.

Nick van Eck ha riassunto così il posizionamento richiesto dalle imprese:

“Non vogliono crypto.”

“Vogliono qualcosa che somigli a un conto bancario, ma migliore.”

Per realizzare questa visione saranno necessari sforzi su più fronti: standardizzazione tecnica, collaborazione con istituzioni finanziarie e infrastrutture di pagamento, chiarezza regolamentare e programmi di formazione per i team aziendali. Solo così le soluzioni basate su stablecoin potranno passare dalla sperimentazione a un’adozione diffusa e sostenibile nel mondo enterprise.