Multe stradali: 1,9 miliardi nelle casse degli enti locali nel 2025
- 24 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nel 2025 gli incassi derivanti dalle multe stradali a favore degli enti locali si attestano vicino a 1,9 miliardi di euro, con una diminuzione del 4,4% rispetto all’anno precedente.
Nel quinquennio precedente, le sanzioni per violazioni del Codice della strada hanno portato nelle casse dei comuni complessivamente circa 8,5 miliardi di euro, una cifra equivalente a circa 142 euro per ciascun residente, conteggiando anche i neonati.
I dati, aggiornati al 20 gennaio, sono il risultato dell’aggregazione delle dichiarazioni trasmesse dagli enti locali sotto la voce Proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie.
Distribuzione regionale dei proventi
A livello regionale la Lombardia rimane la prima per incassi, con circa 455,8 milioni di euro, più del doppio rispetto alla seconda regione, la Toscana, che registra 208 milioni di euro.
Al terzo posto si colloca l’Emilia-Romagna con circa 192 milioni di euro di entrate. Sul fondo della classifica figura la Valle d’Aosta, che contabilizza circa 2,7 milioni di euro.
Capoluoghi e incassi per grandi città
Tra i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, il primato di incassi nel 2025 spetta a Milano con circa 169,7 milioni di euro, seguita da Roma con 118,7 milioni e da Firenze con 64 milioni.
La concentrazione dei proventi nelle aree più popolate è influenzata sia dal maggiore traffico veicolare sia dalla presenza di strumenti di controllo intensivi, come telecamere, varchi ZTL e pattugliamenti mirati.
Le somme riscosse vengono accreditate nei bilanci comunali e, a seconda della normativa nazionale e delle scelte amministrative locali, sono generalmente destinate a interventi per la sicurezza stradale, alla gestione della mobilità urbana e alla manutenzione delle infrastrutture.
Dal punto di vista politico e amministrativo questi dati alimentano dibattiti sull’equilibrio tra ragioni di sicurezza e potenziali incentivi economici alla repressione del traffico: istituzioni locali e nazionali sono chiamate a garantire trasparenza sull’utilizzo delle risorse e a prioritizzare misure che riducano gli incidenti stradali.
Per un quadro più completo è utile monitorare l’evoluzione delle entrate nel tempo, confrontandole con politiche di prevenzione e con gli investimenti in infrastrutture e controllo, al fine di valutare l’efficacia delle sanzioni come strumento di sicurezza pubblica.